Ma se “Roma fa schifo” è anche colpa dei romani? Il dibattito è aperto

Il New York Times con il suo reportage-denuncia ha fatto la scoperta dell’acqua calda. Roma sporcacciona lo è almeno dagli anni Settanta. L’ex Caput Mundi da questo punto di vista non ha nulla da spartire conle altre città. A pensarla cosi è Massimiliano Tonelli, uno dei fondatori e gestori del gettonatissimo blog «Roma fa schifo» (nella piattaforma altri blog-variazioni sul tema: «Degrado Esquilino», «Cartellopoli » «Pro up Roma» che promuove i parcheggi sotterranei).

La sporcizia, la spazzatura abbandonata in strada, i giardini incolti? Ma non è un problema di ieri.

«In verità – racconta Tonelli a “Il Tempo” – ci battiamo su queste problematiche dal 2007, in tempi non sospetti, eraVeltroni. Senza coloritura politica. Abbiamo continuato adenunciare e con il centrodestra. Lo facciamo ora. Anno dopo anno le cose sono peg giorate malievemente. Ogginon c’è differenza rispetto al passato» Però nessuno ci faceva caso? «Adesso, grazie anche a campagne di sensibilizzazione come le nostre, c’è più consapevolezza, in moltihanno cominciato ad aprire gli occhi. Noi, ad esempio, per far capire le differenze abissali rispetto alla altre città, abbiamo messo a confronto foto di Roma con Napoli, che secondo la vulgata è una pattumiera per eccellenza. Ed è stato uno choc scoprire che la situazione romana è di gran lunga la peggiore. Ovunque anche a Napoli si cerca o si sta cercando di affrontare il problema, da noi sembra impossibile».

Sui rifiuti Roma sta messa molto peggio di Napoli

Da cosa dipende? «Tanti fattori. Questo andazzo è anche colpa dei cittadini. Del loro basso livello di cittadinanza e senso civico. Pochissima identità, anche perché iromani veraci sono pochi. L’orgoglio romano non può svegliarsi solo alla stadio. Certo questo succede anche a Londra e NewYorkmali c’è controllo, tolleranza zero, certezza della pena, il cittadino che denuncia chi non si comporta civilmente. Qui il vicino sporca? E chissene frega. Non mi riguarda. Bisogna invece uscire dal proprio orticello». E le amministrazioni locali. Il caso Marino? «L’ altro 50% di colpa è degli amministratori che hanno favorito la corruzione. Marino è un folle, come tale ha dato fastidio a qualcuno. Ha osato combattere contro i Tredicine, Cerroni, i Caltagirone ecc. Ora ha le spalle al muro con la città improvvisamente caduta nel degrado. Se non avesse toccato i poteri forti tutto sarebbe andato bene. Niente spazzatura, erbacce tagliate ecc. ecc.» Priorità Basta cassonetti in strada Roma è l’unica ad averli ancora