Scialpi si sposa col suo compagno e la sinistra ora scopre che è bravo

È bastato che il cantante Giovanni Scialpi (Parma, 14 maggio 1962) – tra i suoi successi No East No West e Pregherei – annunciasse su Fb che prossimamente si unirà in matrimonio, ovviamente all’estero, al proprio compagno (e manager) Roberto Blasi, perché si scatenassero gli applausi e i cori entusiasti della sinistra su Rete e media. La notizia ha fatta il giro del web. Dopo sei anni di convivenza, la coppia ha deciso, durante un recente viaggio all’estero, di sposarsi. I preparativi sono in corso, la cerimonia dovrebbe tenersi alla fine del mese di agosto, luogo data e dettagli sono ancora top secret.

Scialpi sempre denigrato dalla sinistra

Scialpi, che tra l’altro ha dato un annuncio sobrio, non si è mai fatto promotore di iniziative sguaiate, non ha fatto mai il buffone al Gay Pride, improvvisamente viene promosso nel Panthoen dei personaggi a cui si deve rispetto. La sinistra e la critica militante improvvisamente – con un black out di memoria- dimenticano le critiche feroci sul personaggio Scialpi, sul cantante, sulla sua musica. Dimenticano i rimproveri mossi contro di lui per essere un classico prodotto sanremese per fanciulle adoranti. Dimenticano di averlo addirittura colpevolizzato di essere troppo carino, come se fosse una colpa. Per non parlare della “demolizione” della sua musica da sempre operata dalla critica radical- chic verso cantanti non “impegnati”. È bastato ora un solo gesto per dimenticare tutto e farne un’icona dei matrimoni gay. Ora –  commentano- il gesto di Scialpi può essere importante per il nostro paese, visto che si tratta del primo personaggio pubblico gay italiano a pronunciare il fatidico sì.

Scialpi odia le strumentalizzazioni

 

Proprio in queste settimane si sta discutendo molto sul ddl Cirinnà sulle unioni gay, che rischia di impantanarsi in Parlamento e che il governo sta tentando di sbloccare mediando con Scelta Civica e Nuovo Centrodestra. E magari la scelta di Giovanni Scialpi potrà anche aprire la strada ad altre prese di posizione simili, con i personaggi pubblici gay in prima fila a favore del matrimonio egualitario. Ci manca solo che la sinistra ritratti tutte le sue cattiverie e scopra pure che è anche bravo e la conversione sarà completa… Ma Scialpi è una persona seria, che odia le strumentalizzazioni. Come quando attaccò furiosamente Barbara D’Urso che nel corso della sua trasmissione Pomeriggio 5 lo invitò,  per poi mettere in piazza fi suoi fatti personali. Lui si infuriò. Con tutta evidenza, anche il fatto di essere ora strumentalizzzato “a fin di bene” dalla sinistra non gli piacerà…