Sbarchi a raffica: i porti del sud presi d’assalto anche oggi. Come sempre

Ancora sbarchi: l’Italia ridotta a un vasto punto d’approdo, preso ininterrottamente d’assalto da migranti economici e profughi richiedenti asilo. Pozzallo, Palermo, Reggio Calabria, sono le rotte più battute. E il Mediterraneo trasformato in un cimitero d’acqua a cielo aperto. Il bollettino di questa guerra degli esodi che fa prigionieri migranti e italiani: i primi, ammassati in centri ormai improvvisati d’accoglienza fino a data da destinarsi, i secondi costretti a un’ospitalità coatta che non si è più in grado di garantire, e che sta letteralmente sfregiando vivibilità e credibilità di quello che una volta era considerato il Bel Paese.

Sbarchi, un elenco senza fine: Pozzallo

Un presunto scafista che era alla guida di un gommone con 111 migranti a bordo, soccorsi nel Canale di Sicilia dalla nave mercantile Sternerborg, battente bandiera di Singapore, sbarcati nel porto di Pozzallo, nel Ragusano, è stato fermato su disposizione della Procura di Ragusa. A individuarlo sono state le indagini della polizia di Stato. Tra i “passeggeri” c’era anche un uomo con una ferita da arma da fuoco, rimasto vittima di una rapina alcuni giorni prima di salpare dalle coste libiche. Il migrante, ferito, è stato immediatamente ricoverato in ospedale, dove gli è stata refertata una prognosi di 15 giorni. Il fermo dello scafista, invece – il senegalese Mamadouo Lo di 26 anni – è stato eseguito dalla squadra mobile della Questura di Ragusa, da guardia di finanza e carabinieri. Col suo arresto arriva a 67 il numero dei fermati, solo quest’anno, dalla Polizia a Pozzallo. Ogni migrante avrebbe pagato 500 dollari per il viaggio.

Sbarchi, migranti a Palermo e Reggio Calabria

E dopo Pozzallo, sono arrivati al porto di Palermo i 645 migranti che sono stati salvati nel corso di varie operazioni davanti alle coste libiche. Sono arrivati a bordo della nave militare belga Godetia e sono attraccati al molo Puntone. Gli immigrati sono di varia nazionalità: siriani, nigeriani, sudanesi, egiziani, e tra loro ci sono 90 donne, di cui 3 in stato di gravidanza e 89 minori. E ancora: è giunta nel porto di Reggio Calabria la nave Dattilo della Guardia Costiera con a bordo 904 migranti di diversa nazionalità: a quanto è dato di sapere al momento, le loro condizioni sono buone. Tra i profughi approdati ci sono 147 donne, di cui 3 incinta, e 60 minorenni. Nel porto di Reggio Calabria, come la procedura dell’accoglienza vuole e impone, sono scattate le attività di primo soccorso ed assistenza, coordinate dalla Prefettura. Al termine degli accertamenti i migranti saranno quindi trasferiti sulla base del Piano predisposto dal Ministero dell’Interno. E tutto, tra poche ore, ricomincerà da capo. O meglio, proseguirà come al solito…