Saga dei Le Pen, dopo Marine, tocca a Marion: il nonno sfida la nipotina

Tra i Le Pen è sempre più sfida all’ultimo sangue: quasi nel senso letterale del termine… Una guerra senza esclusione di colpi – e di candidature –  quella in corso nella famiglia conservatrice francese, che ha ormai intaccato fin nel gangli connettivali anche l’ultima erede della dinastia politica d’oltralpe, la nipotina: la venticinquenne Marion Marechal Le Pen.

Le Pen senior sfida la “nipotina”

Dunque, dopo gli scontri tra padre e figlia, nel campo minato dalla lotta all’ultima scelta politica entra anche la nipotina del padre nobile del Front National: già in rotta con la figlia Marine, l’ottantasettenne Jean Marie annuncia di meditare sulla possibilità di presentarsi alle prossime elezioni regionali francesi, fissate per dicembre, nella regione Provence-Alpes-Cote d’Azur, nel sud del Paese, contro la nipote Marion Marechal Le Pen, 25 anni, divenuta tre anni fa la più giovane deputata della storia della Repubblica transalpina. «È patetico», ha tempestivamente commentato il numero due del partito, Florian Philippot, alzando la già incandescente temperatura delle polemiche familiari… Una diatriba, quella tra Jean Marie e la figlia Marine, nata sull’onda delle diverse visioni politiche inerenti la linea da dare al partito. E così, dopo la scomunica della figlia maggiore, quest’ultima lite nella famiglia Le Pen – impietosamente ripresa e rilanciata con una curiosità ossessiva, al limite del morboso, come se fosse l’ultimo avvincente episodio di una telenovela d’oltralpe – rischia di segnare l’ennesimo autogol che certo non giova né all’immagine, né al tornaconto politico, del Fn. In base a quanto riferito in questi giorni dal quotidianio francese Le Parisien, infatti, in vista delle elezioni regionali di dicembre, il vecchio patriarca del Front National starebbe meditando di presentarsi alla guida di una lista di destra alternativa a quella del suo partito, scendendo in campo con un progetto politico concorrente nella regione meridionale Paca (Provenza-Alpi-Costa Azzurra), e correggendo le intenzioni elettorali iniziali secondo le quali Jean Marie avrebbe votato per la nipote Marion Maréchal.

L’ultimo strappo in casa Le Pen

E così, dopo il duro braccio di ferro tra padre e figlia, tra la nuova guardia del partito vicina a Marine – impegnata in prima linea a ripulire l’immagine razzista e anti-semita del partito – e lo zoccolo duro composto da alcuni dirigenti più anziani – solidale invece con il patrairca Jean Marie – ora l’azione di guerra si sposta sul fronte della giovanissima erede Marion. E se dovesse rivelarsi nella pratica elettorale quanto teoricamente riferito in questi giorni dal quotidiano francese Le Parisien, si sancirebbe una volta per tutto l’ultimo vero strappo: quello del nonno alla nipote. Quello che lederebbe irrimediabilmente il già logoro tessuto delle pericolose relazioni familiari. Quello che sancirebbe definitivamente gli schieramenti politico-parentali che, se fino a poco fa vedevano Marion più vicino a posizioni identitarie e in contrapposizione alla linea di «patriottismo nazionale» dettata dalla leader del Front, Marine, ora vogliono anche la nipote di Jean Marie prendere le distanze dall’indomito nonno…