Rifiuti sciolti dal sole: Roma preda dei miasmi. Ma Marino si vanta dell’Ama

“Loro hanno una situazione opposta alla nostra…”. Così il sindaco Ignazio Marino si confronta con la prima cittadina Manuela Carmena a proposito di rom e rifiuti. Forse a Madrid le strade saranno un po’ più pulite di quelle romane dove, complici le temperature record di questo luglio, ai rifiuti straripanti dai cassonetti si aggiunge un fetore insopportabile. Ma Marino, che gironzola per il mondo ed evita accuratamente sopralluoghi nei quartieri della città che dovrebbe amministrare, forse non ne è al corrente. In ogni caso: a Madrid di spazzatura si occupano i privati e i rom sono molti di meno di quelli accampati qui da noi. Perciò che confronto può avere fatto il nostro sindaco? Di che cosa avranno parlato se “loro hanno una situazione opposta alla nostra”?

Marino dice: abbiamo fatto progressi

Il bello è che l’inconsapevole Marino si vanta pure dei progressi che l’Ama avrebbe fatto da quando si è insediato con la sua giunta: “Ora – afferma – verifichiamo la pulizia delle strade con il Gps”. Davvero? Il sistema dev’essere andato in tilt però oppure dopo la “verifica” semplicemente si decide di lasciare i rifiuti lì dove sono. Neanche il centro è risparmiato: non è infrequente infatti vedere in piazzette bellissime come quella di San Bartolomeo all’Isola gabbiani che banchettano tra i sacchetti dei rifiuti aperti. Oppure bottiglie che fuoriescono da campane per la raccolta stracolme di vetri da riciclare non ritirati.  Per non parlare della situazione desolante in cui versa il verde pubblico: abbandonato e privo di manutenzione, con erbacce e sterpaglie che crescono indisturbate. Al punto che la pagina “Roma fa schifo”, che raccoglie in rete le denunce dei cittadini sulle troppe cose che non vanno nella capitale, ha lanciato l’idea: adottiamo il “modello Lisbona”, mettiamo nei giardini un chiosco che si curi anche di tenere pulito  e curato quello spazio verde. Chissà che ne pensa il sindaco di Madrid…