Renzi tassa perfino l’aria: arriva una stangata anche sui condizionatori

Arriva la tassa sull’aria condizionata, prevista da una direttiva europea sulle emissioni di anidride carbonica. Lo annunciano Federconsumatori e Adusbef che stimano l’aggravio in circa 200 euro a famiglia. «Sono arrivati a tassare anche l’aria», affermano in una nota. La direttiva obbliga i proprietari a possedere un libretto di impianto, oltre a introdurre controlli dei condizionatori ogni quattro anni. Sono previste delle multe salate per chi non è in regola: dai 500 ai 3mila euro. Per il rilascio del libretto e del primo bollino per i condizionatori Federconsumatori e Adusbef stima una spesa di 180 – 220 euro, che salgono a circa 300 se i condizionatori in casa sono più di uno. A questi costi si aggiungono le ricadute indirette perché il prelievo sui condizionatori negli esercizi commerciali, nei ristoranti, negli studi di professionisti rischia di ripercuotersi sulle tasche dei cittadini. Le due associazioni si dicono “pronte, in sede europea ed anche in ambito nazionale, a mettere in campo tutti gli strumenti per la cancellazione di tale obolo”. Il provvedimento  è stato ripreso dal governo Renzi alla fine di giugno di quest’anno. Il comune di Roma è il primo a prendere la palla al balzo e a trasformare la tassa (potenzialmente corretta per il rispetto ambientale) in una mannaia sulle tasche dei contribuenti. A quanto pare nelle città italiane -Roma in primis- starebbero già nascendo società ad hoc, partecipate o private, cui deve essere affidato il censimento degli impianti di condizionamento.