Renzi sproloquia: supponente con Della Valle e infido con la Grecia

Non c’ è giornata che il premier non ci regali spezzoni esilaranti di “renzipensiero”. Che non è propriamente un distillato di dottrina di governo, sapienza unita a saggezza. Tutt’altro. E’ la summa dei tweet che si trasformano in concetti, il blog che corre sul web per affermare il dominio del pensiero unico, prevalente. Condito, il pensiero, quasi sempre da astioso rigurgito verso tutto quel che lo contrasta, contraddice e mette alla berlina. Segno inconfondibile di intolleranza e inequivocabile presunzione. I sondaggi vanno a picco? Per uno come Renzi conta poco o nulla. L’antico imprenditore amico, Della Valle, spirito toscanaccio come il Nostro, accarezzato e vezzeggiato da Matteo al tempo della Rottamazione, lo manda al diavolo e tira le somme di uno sconfortante quadro di governo? Pazienza. “Alcuni imprenditori hanno un po’ di mal di pancia e hanno espresso delle critiche ? Il loro mal di pancia non mi fa venire il mal di testa”, è il commento supponente dell’arcinoto dissacratore, ex sindaco della Città del Giglio.

Renzi e le lusinghe della Merkel

Il quale, tanto per far capire di che pasta è fatto, mostra distacco per le valutazioni positive che gli giungono dalla Merkel. Lusingato certo lo è, il Renzi. Lo si intuisce lontano un miglio. Però, di questi tempi , con il referendum ellenico alle porte e l’unione europea a rischio disgregazione, il timore di essere visto per quel che effettivamente è, ossia un rispettoso, fedele esecutore dei diktat di Berlino, meglio mostrare indifferenza. Tenersi alla larga. E trattare, con spudorata effervescenza parolaia, il problema greco dall’alto della sua “infallibilità”, cercando di allontanare i fantasmi che aleggiano sul nostro Paese, ove la Grecia vada in tilt.

Renzi sproloquia sulla Grecia

“Tre- quattro anni fa eravamo il problema insieme alla Grecia. Eravamo compagni di sventura- filosofeggia Matteo Renzi -Dicevano sempre Grecia e Italia, Italia e Grecia… ma adesso non è più così. Riforme, ripartenza dell’economia… noi siamo dalla parte di quelli che cercano di risolvere il problema, non siamo il problema”. E ancora: “Gli italiani non debbono aver paura. Certo, la questione è politica, la partita è complessa. Ma l’Italia è un grande paese… ” Vero. L’Italia è un grande Paese che, stando al “renzipensioero”, può permettersi il lusso di rimetterci 40 miliardi di euro già “donati” ad Atene e altri 11 se vincesse il “No”. Con tanti saluti ai disoccupati cronici, alle imprese che saltano in aria, al conto dell’economia che diventa sempre più pesante.