Renzi fugge dalla Festa dell’Unità: previste contestazioni, niente comizio

Non ci sarà il comizio finale di Matteo Renzi alla Festa dell’Unità di Roma. Il premier è stato costretto a disertare per motivi di sicurezza e cioè perché erano annunciate troppe contestazioni. Così Renzi ha preferito presentarsi nella tarda serata di lunedì al Parco delle Valli, dove si tiene la festa, per un’improvvisata. Ha preferito giocare al calcio balilla piuttosto che affrontare i gruppi che avrebbero colto l’occasione stasera per protestare: i grillini del M5s che pretendono le dimissioni di Marino, i soliti docenti arrabbiati per la legge di riforma, i movimenti di lotta per la casa.

Brunetta: Renzi in fuga dal suo fallimento

“Renzi – attacca Il Mattinale di Renato Brunetta – è riuscito persino a scappare dalla Festa dell’Unità. Ci è andato (per modo di dire), esattamente come fa il premier e come fa il segretario: per modo di dire. Non ha accettato dibattito, vi si è infilato in modo blindatissimo. Fugge da una seria verifica parlamentare, sui numeri della maggioranza, sull’ingresso di fatto di nuove forze, in posizione quantomeno di bombola di ossigeno aliena. Si vergogna dei verdiniani, ha paura di prendersi una barcata di fischi in casa propria. Ciò che lo costringerebbe a fare le valige, e a preparare l’unica fuga seria e auspicabile: quella che lo condurrebbe a casa, nell’amata Rignano Fiorentino, a dirigere la ditta di famiglia”.