Renzi fa le slide anche sulle magliette di Salvini. La replica: «Questo è fesso»

Si trasforma in un boomerang la trovata di Matteo Renzi per ridicolizzare Matteo Salvini. Nel pieno dell’arringa motivazionale all’assemblea del partito, dopo aver richiamato un improbabile “orgoglio Pd”, il segretario e premier si è concesso un momento che voleva essere comico, analizzando, con tanto di slide, l’abbigliamento del segretario della Lega. Doveva servire a convincere i suoi a «smettere di preoccuparci» degli avversari. Si è risolto, invece, in una sponda clamorosa per Salvini, che ha avuto gioco facile nel sottolineare che «sto fesso c’ha tempo di occuparsi di Salvini e delle sue magliette, proprio nel momento in cui in Italia, da Roma a Treviso, da Milano a Livorno, succede di tutto».

Renzi e la paura degli avversari

«Tre avversari ci fanno paura: il populismo 5 Stelle, la sinistra radicale che qualcuno dice sia possibile anche se noi pensiamo sia improbabile, e la destra becera della Lega nord», ha detto Renzi, aggiungendo che «sognavano la nuova destra italiana e si trovano Salvini». «Questi tre avversari meritano rispetto, ma li dobbiamo considerare per quello che sono, dobbiamo smettere di preoccuparci», ha poi aggiunto il presidente del Consiglio dando prova immediata di quale sia la sua idea di rispetto. «Guardiamo il guardaroba di Salvini», ha proseguito Renzi, prendendo a commentare delle slide che ritraevano il segretario del Carroccio con alcune delle sue “famose” magliette. In una si vedeva un Salvini con la t-shirt d’antan “Padania is not Italy”. In un’altra con la più recente “Basta euro”. Infine, una slide era dedicata al viaggio in Corea del Nord. «Noi siamo sempre per l’Italia», ha commentato Renzi, aggiungendo che «il fatto interessante» della seconda immagine «è che prova che almeno una volta è stato al Parlamento europeo», per poi chiosare che «c’è una destra in difficoltà, che non va sottovalutata anche nelle sue frasi a effetto». «È per questo che non possiamo avere paura di Salvini», ha concluso Renzi.

La replica di Salvini

«Povera Italia. Paghiamo un presidente del Consiglio per analizzare le magliette di Salvini e per insultare la Lega, mentre dal punto di vista della disoccupazione e dell’invasione clandestina ne succedono di tutti i colori», è stata la replica di Salvini che, ad Affaritaliani.it, ha bollato Renzi come «fesso». «Questo ha dei problemi», ha proseguito Salvini, sottolineando che «lui non è pagato per avere dei nemici, è pagato per risolvere i problemi dell’Italia e non per rompere le palle agli altri». «Questo è pericoloso e ci stiamo preparando a mandarlo a casa. Se il suo problema sono le magliette di Salvini… questo deve andare a casa», ha ribadito il segretario della Lega, ironizzando a sua volta sull’annuncio di Renzi secondo cui dal 2016 abolirà la tassa sulla prima casa. «L’avevamo fatto noi quando governavamo, quindi – ha concluso Salvini – se per fare la rivoluzione copernicana deve copiare quello che abbiamo fatto noi al governo… benvenuto».