«Pronto, polizia? Sto uccidendo mia moglie». Poi spara anche a se stesso

Omicidio-suicidio questa mattina a Quartu Sant’Elena, nell’hinterland di Cagliari. Un avvocato ha ucciso una donna e poi si è tolto la vita. Il fatto è avvenuto in un appartamento in via Irlanda. Gilberto Nurra, avvocato di 74 anni, ha assassinato Franca Mastinu, di 66, ma prima ha telefonato al 113 annunciando che avrebbe ucciso la moglie e si sarebbe suicidato. L’uomo ha ucciso la moglie con un colpo di pistola alla testa e si sarebbe poi suicidato con un colpo al petto. Il corpo della donna è stato rinvenuto in camera da letto, mentre quello dell’avvocato all’ingresso.  Nella casa casa è stata trovata una lettera in cui, al plurale, si spiegano le ragioni del gesto. Viene descritta una situazione economica difficile, insostenibile, problemi a pagare affitto e bollette, poi le frasi in cui i due annunciano di volerla fare finita. Non si sa, al momento, se il biglietto sia firmato da marito e moglie. Ad appesantire la situazione anche problemi di salute per entrambi i coniugi.

Una coppia distinta e conosciuta

L’avvocato Gilberto Nurra e la moglie Franca Mastinu erano molto conosciuti sia a Cagliari che nel quartiere in cui vivevano, in località Pitz ‘e Serra a Quartu Sant’Elena. Abitavano da almeno venti anni in un appartamento al sesto piano di via Irlanda al numero 116. «Avevo visto l’avvocato proprio l’altra sera – racconta un vicino – abbiamo preso l’ascensore assieme, ci siamo augurati buon pranzo. Era una coppia molto unita, persone cordiali». Dello stesso avviso un’altra vicina di casa che, appresa la notizia, non è riuscita a trattenere le lacrime: «Era una bellissima coppia, lei viveva per lui. Si prendevano cura uno dell’altra. Erano persone splendide e gentili».