Suicidio presunto killer, Salvini: «Non mi dispiace»

Il suicidio, nel carcere di Regina Coeli, del presunto killer del gioielliere di Roma non impietosisce Matteo Salvini «Suicidio in carcere presunto omicida di gioielliere di Roma. Morte è sempre brutta notizia, ma stavolta non sono troppo dispiaciuto». Così scrive Salvini su twitter. È una frase ch sicuramente susciterà polemiche perché Salvini viola in questo caso una delle convinzioni un po’ ipocrite della “buona società” politica e mediatica italiana, dando voce a quello che è un sentimento popolare diffuso. La vittima, Giancarlo Nocchia, era amato in tutto il quartiere Prati, dove sorge la gioielleria. E lo sgomento  della cittradinanza è forte anche per le brutali modalità dell’omicidio.

Gli amici della vittima come Salvini

I commenti di amici e parenti della vittima non si discostano peraltro da quanto affermato da Salvini “Una persona che si uccide per non pagare la pena che gli toccava dopo aver avuto il coraggio di commettere un omicidio mi lascia indifferente”. A dirlo un’amica d’infanzia di Giancarlo Nocchia. Il commento arriva al termine dei funerali del 70enne, giorno in cui si è appresa la notizia del suicidio del presunto killer in carcere. “Doveva fare la stessa fine di Giancarlo”, ha commentato una residente mentre la maestra di Gianluca, figlio di Giancarlo, si è detta “molto turbata, da una parte, e spero abbia avuto un attimo di pentimento. Dall’altra parte, però, forse la famiglia avrebbe voluto una giustizia diversa in un’aula di tribunale”.