Polemiche sotto l’ombrellone: la destra litiga su Buttafuoco “emiro”

Pietrangelo Buttafuoco, in questi giorni, si trova in Russia. E il soggiorno putiniano, già da solo, porta acqua al mulino di chi lo vorrebbe candidato di punta della lista «Noi con Salvini» in Sicilia. A proporlo è stato, durante una riunione pubblica molto affollata, Angelo Attaglille, responsabile dei salviniani del Sud. E pare proprio che il suo pubblico lo abbia molto applaudito. Dopo tutto, Buttafuoco è una sorta di feticcio di quest’area politica, in più su come rivoltare la Sicilia alla pari d’un calzino ha le idee piuttosto chiare, e le ha esposte in un libro di successo: Buttanissima Sicilia (Bompiani), divenuto pure spettacolo teatrale.

La tentazione intellettuale di Buttafuoco: «Io governatore? Meglio emiro…»

Il fatto è che, a destra, anche altri sono convinti che Buttafuoco non debba candidarsi, ma per diverse e più discutibili ragioni. In particolare, ci riferiamo a Giorgia Meloni, che – appreso il gossip – ha commentato su Facebook: «Matteo Salvini vorrebbe Pietrangelo Buttafuoco governatore della Sicilia. Non so se si tratti di una proposta reale, ma ho una cosa da dire sul tema. Buttafuoco è senza dubbio un validissimo intellettuale e una icona della destra, lo considero un mio amico, ma in estrema sincerità non credo sia una buona idea candidare alla guida della Sicilia una personalità che ha deciso di convertirsi all’Islam». La massima esponente di Fratelli d’Italia ha poi aggiunto: «Ognuno è libero di professare la religione che vuole, ma credo che in questi anni l’Italia e l’Europa debbano rivendicare le proprie origini greche, romane e cristiane davanti a chi vorrebbe spazzarle via».

I salviniani vogliono Buttafuoco. No della Meloni: «È islamico».

Sono seguiti commenti infuocati, baruffe intemettiane e sapidi dibattiti. Già, perché Buttafuoco è effettivamente convertito – o ritornato, come si dice – all’isiam sciita. E c’è chi in questi giorni lo ha dipinto come un Feroce saracino (singolare contrappasso, visto che così s’intitola l’ultima fatica letteraria del nostro). L’idea di vederlo candidato nelle file salviniane, proprio per questo, era forse ancor più suggestiva. Segno che d’islamofobia non c’è traccia in chi critica, pur duramente, l’isiam. Buttafuoco invita la Meloni a visitare la palermitana Zisa – partorita da mente musulmana – assieme a lui, «poi ne parliamo». Dice Pietrangelo: «Ancora a proposito della Meloni, una cosa: è vero, da saraceno quale sono ho perso i diritti civili, ho guadagnato i doveri della verità e perciò non posso non segnalare alla pur formidabile Meloni il suo errore blu in storia: la Sicilia islamica fu l’esempio più alto di civiltà del Mediterraneo. Le regalerò il Canzoniere di Ibn Hamdis, il più potente canone poetico della letteratura italiana in lingua araba (ebbene si). A ogni modo. Governatore io no, ma se si libera un posto da emiro un pensierino glielo dedico».