Polizia Usa nella bufera: ancora un uomo di colore ucciso da un agente

Polizia Usa sempre più nel mirino delle polemiche: a rinverdire la rabbia e la protesta delle comunità afro-americane d’oltreoceano l’ultima vittima di colore: l’uomo, un quarantatreenne, padre di 12 figli, è stato fermato e, dopo una breve colluttazione, ucciso dall’agente in servizio. Ancora deve essere chiarita la dinamica della vicenda.

Polizia Usa, un altra vittima di colore

Polizia Usa, dunque, ancora una volta nella bufera per l’uso della forza letale: questa volta la vittima è un nero disarmato, Samuel Dubose, di 43 anni, ucciso a Cincinnati, in Ohio, con un colpo di pistola alla testa sparato da un poliziotto bianco della squadra che pattuglia l’università locale, dopo essere stato fermato perché la sua auto era priva della targa anteriore. La ricostruzione dei fatti è ancora molto confusa: secondo le prime indicazioni, però, Dubose sarebbe stato ucciso dopo una breve collutazione con il poliziotto, di nome Ray Tensing, che è stato nel frattempo immediatamente messo in aspettativa. Le forze dell’ordine di Cincinnati hanno immediatamente avviato un’indagine e stanno analizzando il filmato della videocamera che Tensing aveva sulla divisa al momento del confronto.

Avviate le indagini sul caso

Joe Deters, procuratore della Hamilton County, dove Dubose è stato ucciso, ha fatto sapere che il suo ufficio sta indagando con urgenza. Secondo i primi accertamenti, dopo che il poliziotto lo aveva fermato, Dubose, invece di presentare la patente, gli avrebbe fatto vedere una bottiglia di liquore. Dopo una breve colluttazione, la macchina avrebbe poi iniziato a muoversi lentamente in avanti, e Tensing sarebbe stato buttato a terra. Poco dopo Dubose – che gli amici e i parenti descrivono come un uomo tranquillo – è stato ucciso con un colpo di pistola in testa.