Pensioni: sono 6 milioni e mezzo gli assegni inferiori a 1000 euro

Oltre 6,6 milioni di pensionati ricevono redditi da pensione inferiori a 1000 euro al mese ma per 1,8 milioni di questi l’assegno non arriva a 500 euro: è la fotografia scattata dal Rapporto Inps sul 2014 secondo il quale al 42,5% del pensionati concentrati nelle due fasce più basse arriva meno del 19% della spesa complessiva.

Nel 2014 l’Inps è in rosso: -12,7 miliardi

Nel 2014 l’Inps ha avuto un risultato economico di esercizio negativo per 12,7 miliardi e un disavanzo finanziario di competenza di 7,8 mld. L’Istituto ha spiegato che la sostenibilità del sistema di sicurezza sociale ”non è a rischio”. Il patrimonio netto è salito da 9,028 a 17,952 mld grazie al ripianamento dei debiti verso lo Stato dell’ex Inpdap di 21,7 miliardi. L’Inps eroga ogni mese 21 milioni di prestazioni a 15,5 milioni di pensionati per una spesa lorda complessiva di 269,5 miliardi (+0,9% sul 2013). Oltre il 90% della spesa pensionistica è di natura previdenziale (243,4 mld, +0,6%) mentre il 9,3% è spesa assistenziale (26,175 miliardi, +4%).

Tra le nuove pensioni le più ricche sono quelle per i magistrati

I due terzi dei pensionati italiani hanno un reddito da pensione inferiore a 1.500 euro mentre il 42,5% non arriva a mille euro al mese. Chi ha redditi fino a 500 euro prende in media 286 euro al mese mentre chi è nella fascia tra 500 e 1.000 ha un reddito medio di 707 euro. Solo 724.250 pensionati hanno redditi superiori a 3.000 euro (4.335 euro l’assegno medio) e ricevono il 15,2% della spesa essendo solo il 4,6% del totale (le due fasce più povere con il 42,5% delle teste prendono meno del 19% della spesa). Tra le nuove pensioni liquidate gli importi medi più elevati si registrano tra i magistrati con 9.573 euro lordi mensili (solo 247 nuovi trattamenti), seguiti dai comparti Università, con 3.565 euro (2.550 nuove liquidazioni) e Forze Armate, con 3.170 euro medi mensili (3.964 nuove erogazioni).