“Onesto ma incapace”: il 73% dei romani boccia Ignazio Marino

“Roma è una città delusa. Forse, disillusa. Perché le indagini del Ros e della Procura rivelano un grado di collusione fra malavita e politica ampio e desolante. Ma, in fondo, largamente pre-supposto dai cittadini. Così Marino e la sua giunta appaiono delegittimati. Difficilmente, oggi, verrebbero rieletti. Anche se il Sindaco, personalmente, viene ritenuto pulito. Irresponsabile. Ma ciò, in fondo, rischia di diventare una colpa. Guidare una nave che affonda nella palude. A sua insaputa. Non è una giustificazione, tanto meno un merito”. Ilvo Diamanti su “la Repubblica” delinea un ritratto di Roma dopo la vicenda di Mafia Capitale che ha travolto l’immagine di Ignazio Marino.

Marino onesto ma troppo debole: il 73 per cento oggi non lo voterebbe

Sono alcune, prime, immagini proposte da un sondaggio condotto negli scorsi giorni da Demos per “la Repubblica”, presso un campione rappresentativo della popolazione romana. Il Sindaco, Ignazio Marino, è ritenuto direttamente responsabile da poco più di un quarto dei cittadini. Una componente delimitata, quindi. Così, anche se la maggioranza lo ritiene “innocente”. Marino appare “colpevole”. Di “omesso governo” e controllo. D’altronde, quasi 7 elettori su 10 danno una valutazione negativa sul lavoro svolto dall’amministrazione. E il 73% dei romani oggi non lo voterebbe, in caso di nuove elezioni amministrative.

Giorgia Meloni batte Ignazio Marino in tutti i sondaggi

Tuttavia, i romani valutano con diffidenza l’ipotesi di sciogliere per mafia e di commissariare il Comune. (Circa il 50% è contrario, il 43% favorevole. ) Le ragioni, al proposito, sono diverse. La prima: Marino appare, come si è detto, un sindaco debole, ma non complice del sistema criminale emerso dalle inchieste dei magistrati. In secondo luogo: non si vedono, per ora, alternative autorevoli e consolidate. Solo Giorgia Meloni dispone di un grado di fiducia superiore a Marino. Ma non di molto: 35% a 30%. Le altre figure testate nel sondaggio di Demos, invece, stanno “sotto” all’attuale sindaco: Alessandro Di Battista, ma anche Alfio Marchini.