Olocausto, è morto Nicholas Winton, lo “Schindler inglese”

Olocausto, è morto a 106 anni Nicholas Winton, lo “Schindler inglese” che salvò centinaia di bambini ebrei dai lager. Nel 1939 Winton trasferì in treno 650 bambini da Praga a Londra. Winton era nato nel 1909 a Londra da genitori discendenti di ebrei tedeschi. Prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale intraprese un viaggio a Praga, nell’allora Cecoslovacchia: qui comprese i rischi per i rifugiati provenienti dalla zona dei Sudeti, appena annessa alla Germania, e cominciò a pianificare l’evacuazione.  La toria dello Schindler britannico per salvare vite umane dall’Olocausto venne per la prima volta alla luce 50 anni fa, quando la moglie Greta trovò  nella soffitta della loro abitazione un album fotografico risalente al periodo in cui il marito si trovava a Praga. Nel mondo vivono circa 6000 persone, fra cui molti discendenti delle persone salvate dall’Olocausto, che devono la propria vita all’eroismo di Winton. Ma Winton, di carattere umile e schivo, non volle mai definrisi eroe, dichiarando di aver fatto soltanto il suo dovere. È la stessa cosa, sia detto per inciso, che affermava sempre Giorgio Perlasca, l’italiano che salvò dall’Olocausto migliaia di ebrei ungheresi durante la Seconda guerra mondiale.

Otto treni per salvare centinaia di bambini dall’Olocausto

«Non bastava trovare una famiglia, ma bisognava anche trovare 50 sterline per bambino – che all’epoca erano un sacco di soldi – da dare al ministero dell’Interno», ha spiegato Winton  negli anni. Riuscì a trovare entrambi. La sua iniziativa divenne così famosa che dovette aprire un ufficio nel centro di Praga per smaltire le richieste di aiuto, qualcuno scrisse anche dalla Slovacchia. Il primo treno partì il 14 marzo del 1939, il giorno prima dell’invasione nazista nel resto della Cecoslovacchia. I bambini dovevano attraversare in treno gran parte della Germania. Una volta arrivati sulla costa dovevano imbarcarsi su un traghetto fino all’Inghilterra. L’ultimo treno partì nell’agosto del 1939. Era l’ottavo. Il nono convoglio venne fermato a fine mese, pochi giorni prima dell’invasione della Polonia da parte di Hitler. Una volta tornato a casa, Winton prima decise di  lavorare con la Croce Rossa. Poi, invece, si unì alla Raf – Royal Air Force.