Obama in Kenya fa l’ottimista: «L’Africa corre, la povertà diminuisce»

«L’Africa è in movimento, corre: la povertà diminuisce, i redditi salgono e la classe media è in crescita». Lo ha detto Barack Obama ad un platea di imprenditori a Nairobi, secondo quanto riporta la Bbc, nel suo primo giorno di visita in Kenya, la terra dei suoi avi. Barack Obama è atterrato ieri sera a Nairobi e ha ritrovato subito le sue “radici”, nella terra che ha dato i natali al padre ma dove giunge questa volta in visita ufficiale, la prima nel paese africano di un presidente Usa in carica. Con motivi molto politici e poco personali. «Gli Stati Uniti devono essere presenti, per promuovere i valori cui crediamo», dice. Così, mentre sullo sfondo resta il viaggio del presidente nella terra degli avi, Barack Obama insiste nel presentare la visita – con una tappa anche in Etiopia – come un’opportunità e un’apertura cruciale per gli Stati Uniti, nel tentativo di recuperare in un territorio che ha attratto poco l’attenzione americana e dove la Cina è già arrivata.

Obama tra parenti e minacce

Una visita questa in cui il capitolo sicurezza ha richiesto senz’altro impegni ulteriori per l’intelligence e per le forze sul terreno. L’allarme è stato anche evocato da una fuga di notizie sui dettagli del piano di viaggio del presidente, dopo che sono stati pubblicati gli orari di arrivo e partenza a Nairobi dell’Air Force One. È stata la consigliere per la sicurezza nazionale Susan Rice ad intervenire per ridimensionare l’episodio che, ha detto, “non ha in alcun modo influito sull’approccio del viaggio o sui dettagli del programma”. Poi il nodo dei diritti umani, dei diritti dei gay in particolare, su cui Obama assicura che non intende tirarsi indietro: «Non sono un fan della discriminazione di nessuno, sulla base di razza o religione o orientamento sessuale o genere», ha ricordato. La visita “da presidente” in primo piano quindi, ma senza dimenticare la famiglia. Le immagini già al suo arrivo sono eloquenti: appena sbarcato dall’Air Force One è stato accolto dalla sorellastra Auma (nella foto), che lo ha abbracciato calorosamente, oltre che dal presidente Uhuru Kenyatta e altri alti dignitari keniani. Poi una “cena in famiglia”: una trentina di persone sedute in due lunghe tavolate e nel mezzo Barack Obama con accanto a destra la nonna nota come “Mama Sarah” e a sinistra la sorella Auma Obama.