La “mozione dei quarantenni” per un impegno politico della Fondazione di An

 

Pubblichiamo qui di seguito il testo della mozione presentata da Sabina Bonelli, Michele Facci, Fausto Orsomarso,  Andrea Santoro, Gianluca Vignale, Alessandro Urzì all’Assemblea della Fondazione An  in programma il prossimo 3 ottobre.

LAssemble dei partecipanti di diritto e degli aderenti alla Fondazione Alleanza Nazionele.

Constatato che.

  • – Con la fine del progetto del partito unico del centrodestra, rappresentato dal Popolo della Libertà, sono venute meno le condizioni politiche che hanno portato allo scioglimento di Alleanza Nazionale avvenuto nel Congresso del 21 e 22 marzo 2009;
  • – Tutto lo schieramento di centrodestra versa oggi in una profonda crisi politica, organizzativa ed elettorale, rendendo quindi necessarie e urgenti nuove iniziative politiche per riaggregare fasce elettorali che sono disperse nell’area del non voto o in altri partiti;
  • – Nonostante le iniziative intraprese da Fratelli d’Italia, specialmente dopo il congresso di Fiuggi del marzo 2014 e l’acquisizione del simbolo di Alleanza Nazionale, risultano ancora oggi dispersi in ogni direzione, compresa quella del non voto, milioni di italiani che fino al 2008 hanno votato Alleanza Nazionale riconoscendo in questo partito il naturale interprete della Destra politica italiana;
  • – L’approvazione della nuova legge elettorale per la Camera impone al Centrodestra di ritrovare un percorso comune, nel quale la Destra proveniente da Alleanza Nazionale non può entrare frammentata;
  • – I risultati delle elezioni amministrative hanno fatto riemergere una classe dirigente diffusa sul territorio, proveniente da Alleanza Nazionale, con uomini che sono stati eletti sindaci o che sono stati determinanti per far vincere il centrodestra, spesso con simboli civici;
  • – Esistono ancora oggi soggetti associativi, composti da centinaia di migliaia di persone, strettamente legati alla storia di Alleanza Nazionale e al suo patrimonio ideale, che mai hanno abbandonato quell’alveo culturale, continuando ad operare su tutto il territorio nazionale con notevoli capacità di aggregazione;
  • – In questa situazione è impensabile che la Fondazione Alleanza Nazionale mantenga una funzione puramente culturale o “museale” di  rievocazione del passato storico, ma deve contribuire fattivamente a promuovere nuove iniziative politiche ispirate ai valori della Destra italiana.

considerato che:

  • – L’articolo 2 dello Statuto della Fondazione Alleanza Nazionale individua tra le finalità della stessa “la conservazione, tutela e promozione del patrimonio politico e di cultura storica e sociale che è stato proprio, fino alla sua odierna evoluzione, della storia della “destra” italiana, e, segnatamente, del partito politico Alleanza Nazionale, oltre che dei movimenti e delle aggregazioni politiche e sociali, che ad essa hanno dato causa o contributo ideale. La Fondazione, per il conseguimento delle dette finalità, facendo propri i centrali valori dell’unità e dell’identità nazionale, della libertà personale, della solidarietà e del principio democratico e di rappresentatività popolare, quale cardine fondativo dell’organizzazione dello Stato e delle sue Istituzioni, svolge ogni utile attività per (…) l’assistenza a soggetti pubblici e privati che operano nell’area della politica e della geopolitica, della storia, della politica sociale e della sicurezza. (…)La Fondazione può promuovere ed organizzare, altresì, l’azione di coloro che condividono e dichiarano di richiamarsi ai detti principi negli specifici contesti di riferimento”.
  • – La lettera d) dell’articolo 3 di detto Statuto prevede che la Fondazione possa: “partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi, complementari e in nessun caso confliggenti, con quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti, ovvero a finanziarli”.
  • – L’articolo 12 di detto Statuto recita: “L’Assemblea dei partecipanti di diritto e degli aderenti della Fondazione è convocata ogni due anni dal Presidente della Fondazione per discutere il piano generale delle attività e dei risultati della gestione e della conduzione amministrativa della Fondazione, nonché gli obiettivi che la stessa si propone di conseguire, i relativi strumenti e tempi di attuazione. (…) Il Presidente della Fondazione presenta, previa sua approvazione da parte del Consiglio d’Amministrazione, il piano di cui sopra ai componenti riuniti nel giorno e nel luogo della convocazione e lo propone al dibattito, che si conclude con la presentazione e l’approvazione di mozioni da riportarsi, a cura del Presidente, al Consiglio d’Amministrazione per gli adempimenti conseguenti”.

Delibera di impegnare in modo vincolante il Presidente e il Consiglio di amministrazione della Fondazione Alleanza Nazionale, nonché il Comitato dei partecipanti di diritto e degli aderenti, ai seguenti adempimenti:

  • – Approvare tutti gli atti necessari alla Fondazione Alleanza Nazionale per svolgere, nel rispetto delle normative vigenti, un’azione politica che si traduca in forme di rappresentatività elettiva nelle diverse istituzioni,  attraverso l’aggregazione degli italiani che si riconoscono nei principi espressi dall’articolo 1 dello Statuto del Movimento politico Alleanza Nazionale al momento del Congresso di scioglimento del marzo 2009: “Alleanza Nazionale è un Movimento politico che ha il fine di garantire la dignità spirituale e le aspirazioni economiche e sociali del popolo italiano, nel rispetto delle sue tradizioni di civiltà e di unità nazionale, nella coerenza con i valori di libertà personale e di solidarietà generale, nella costante adesione ai principi democratici ed alle regole delle istituzioni rappresentative. Alleanza Nazionale si riconosce nella cultura occidentale ed europea, e sviluppa il suo impegno politico promuovendo la pacifica convivenza di popoli, Stati, etnie, razze e confessioni religiose. Alleanza Nazionale crede nella partecipazione popolare quale condizione prioritaria per l’incontro fecondo tra competenze, interessi, culture e professionalità”;
  • – Indire, nelle forme più idonee a suscitare il massimo della partecipazione popolare, un’Assemblea congressuale, da svolgersi entro il 2015, aperta a tutti i cittadini italiani che sono stati in passato iscritti al Movimento politico Alleanza Nazionale o che comunque si riconoscono nei principi del suddetto articolo 1 dello Statuto, finalizzata a individuare e promuovere le nuove iniziative politiche necessarie ad affermare i valori ed i principi della Destra politica italiana, anche organizzandosi in strutture territoriali, provinciali e regionali, per il raggiungimento di detti scopi;
  • – Avviare un preventivo confronto con tutti i Partiti politici, Movimenti e Associazioni che si riconoscono nei principi e nei valori della Destra politica italiana, per condividere il percorso, le regole e gli obiettivi esposti nei due punti precedenti. Questo confronto deve avvenire prioritariamente con il Movimento politico Fratelli d’Italia che rappresenta oggi l’unica formazione dichiaratamente di Destra dotata di una rappresentanza parlamentare e che ha fino ad ora utilizzato, con l’autorizzazione dell’Assemblea dei partecipanti di diritto e degli aderenti della Fondazione, il simbolo di Alleanza Nazionale per presentare liste nelle diverse competizioni elettorali che si sono svolte da marzo 2014 a maggio 2015.

L’Assemblea dei partecipanti di diritto e degli aderenti alla Fondazione Alleanza Nazionale, per controllare il corretto adempimento dei precedenti punti da parte del Consiglio di Amministrazione e del Comitato dei partecipanti di diritto e degli aderenti, elegge un “Comitato dei promotori”.

A detto “Comitato dei promotori” viene altresì assegnata la funzione di elaborare una modifica dello Statuto della Fondazione AN per garantire il pieno sviluppo della democrazia interna e della partecipazione dei propri iscritti, da approvare in una successiva riunione dell’Assemblea dei partecipanti di diritto e degli aderenti alla Fondazione.

L’Assemblea dei partecipanti di diritto e degli aderenti alla Fondazione Alleanza Nazionale dà mandato al “Comitato dei promotori” di garantire l’immediata riconvocazione dell’Assemblea stessa all’insorgere di problemi o di contrasti nell’applicazione dei punti deliberati.