Morandi dalla parte degli immigrati, la Cucinotta dalla parte degli italiani

Tutti i buonisti ora intervengono a valanga contro Maria Grazia Cucinotta: è bastata una frase dell’attrice per scatenare una canea contro di lei: «Lo Stato pensi prima alle donne e dopo ai rom e profughi», aveva scritto su una sua rubrica. Apriti cielo. «Sento tutti i giorni finanziamenti verso rom e profughi, ma non sarebbe più giusto pensare ai bisogni di donne che pur volendo fuggire alla violenza si ritrovano da sole?».  Una frase limpida e realistica che non è piaciuta all’occhiuto Osservatorio sul Razzismo in Italia che, in una nota pubblica su Facebook l’ha redarguita in modo disgustoso. Ma la Cucinotta ha ragione e a  pernsarla come lei è la maggiora parte degli italiani e delle donne a cui lei ha fatto specifico riferimento.

Di certo, la maggior parte degli italiani non è dalla parte di Gianni Morandi, che in un famoso post su Fb decantò le lodi di immigrati e profughi, chiamando in causa tutti i luoghi comuni, dalle parole di Papa Francesco alla parabola storica dei tanti italiani emigrati, ragion per cui oggi noi dovremmo immedesimarci nel destino di tanti clandestini, secondo il popolare cantante. Che si beccò in rete tanti insulti ma che naturalmente piacque ai buonisti in servizio permanente effettivo. Senza considerare che gli italiani che emigrarono andarono a lavorare e a fare grandi in molti casi i paesi in cui poi vissero e operarono. Si trattò di un valore aggiunto fornito alla società di quelle nazioni dove si recarono i nostri connazionali Paragonarli gli immigrati di oggi – gran parte dei quali clandestini –  è un insulto.  Gli immigrati di oggi sono quelli di cui si occupano le cronache dei quotidiani, sono quelli che occupano alberghi, edifici pubblici, e case altrui e che garantiscono un busnessa a chi li ospita malamente in nome di un’accoglienza astratta che fa star male loro e gli italiani. E poi la Cucinotta non ha ragione?