A Nottingham chiude la penultima grande miniera della Gran Bretagna

Chiude i battenti la miniera di Thoresby, in Inghilterra, penultimo impianto carbonifero dell’intera Gran Bretagna. Si tratta della fine di un’epopea industriale di grandi ricchezze economiche e di lavoro durissimo nelle viscere della terra, per il Regno Unito e in particolare per la contea di Nottingham, un tempo grande bacino minerario europeo, dove si cominciò a scavare carbone 750 anni fa.

Una miniera storica

Un universo a tinte forti, fatto di sacrifici, miserie e sentimenti, che è stato testimoniato dai romanzi più celebri di Joseph Cronin (molti dei quali, come E le stelle stanno a guardare trasformati in capolavori televisivi) che univa alla grandezza dello scrittore l’esperienza sul campo maturata come ispettore medico minerario nel Galles durante gli anni Venti. Nelle ultime ore sono stati dati gli ultimi colpi di piccone e di pala alla storica miniera di carbone britannica.

La fine di un’epopea

Al trillo di fine turno, un uomo con la faccia nera è atteso in superficie per il saluto finale. I costi troppo bassi del carbone sono tra le cause della chiusura di questo impianto, che con molti altri in Inghilterra e in Galles fu teatro del lungo sciopero del 1984: la vertenza più coriacea della storia del Paese, condotta contro le riforme liberiste del governo Thatcher e destinata a chiudersi dopo un anno con la sostanziale disfatta dei lavoratori di un settore che il nuovo sistema economico destinava ormai al declino. Ora nel  Regno Unito resta in attività una sola miniera di carbone superstite, quella di Kellingley, nel North Yorkshire. Ma, salvo sorprese, anche la sua sorte èsegnata. Si fermerà a dicembre e allora sarà davvero il canto del cigno di un’epoca.