Milano: vieni avanti Pechino. A due passi dal Duomo un palazzo cinese

Ci saranno serre e orti verticali nel palazzo che sorgerà a pochi passi dalle stazioni Centrale e Garibaldi. Dal nome “I Giardini d’Inverno”, come a Pechino, il progetto, finanziato dalla China Investment srl è stato presentato venerdì mattina alla Triennale di Milano. Presenti, fra gli altri, il presidente e il socio italiano della China Investment, rispettivamente Xiao Dong Zhu e Maurizio Del Tenno, l’assessore alla Mobilità e ai trasporti Pierfrancesco Maran, il presidente di Assimpredil Ance Marco Dettori e l’architetto Paolo Caputo. Alla fine dell’anno partiranno i cantieri (che dovrebbero durare 24 mesi) dello stabile che sorgerà in via Giovanni Battista Pirelli e si affaccerà su via Melchiorre Gioia. Quindici piani fuori terra e sei interrati e oltre 120 appartamenti. L’edificio, di classe A, ospiterà lobby, piscina, palestra, spazi per feste ed eventi. Il piano terra è invece destinato a esercizi commerciali e di servizio. «Voglio costruire un edificio che diventi punto di riferimento a Milano per la Cina che conta. Un luogo dove abitare e trascorrere le vacanze. L’Italia è un Paese pazzesco, bellissimo e voglio che i cinesi la conoscano e la amino come faccio io», ha commentato Xiao Dong Zhu. Secondo Dettori «il fatto che soggetti come la China Investment abbiano voglia di investire nonostante processi amministrativi complessi tipici del nostro Paese, significa che l’appeal di questa città non è più locale, ma ormai di dimensioni internazionali. È il segnale – ha detto Dettori – che gli investimenti sulle infrastrutture per l’Esposizione universale hanno lasciato un segno importante». Secondo l’assessore Maran più che fare oggi i conti delle ricadute dell’esposizione, il «lascito vero dell’Expo è l’immagine della città per il futuro. Questo progetto è estremamente interessante per le sue modalità architettoniche. Milano – ha detto Maran – è sempre più al centro di un’Europa che cresce».

Non solo Pechino: Milano conquistata anche dai sudcoreani

Non c’è solo la Cina tra le nazioni asiatiche alla conquista di Milano. Ad aprile il gruppo sudcoreano Samsung ha inaugurato a Porta Nuova il Samsung District. Gli uffici sono distribuiti in 12.500 metri quadrati su otto piani per 700 dipendenti. «Non è solo un palazzo ma un distretto da far vivere a scuole, istituzioni e pubblico”, ha sottolineato Luca Danovaro Corporate Marketing Director di Samsung Electronics. Milano ha sempre più gli occhi a mandorla.