Migranti in arrivo a centinaia in Liguria e Lombardia. Salvini presidia Filago

Migranti, ancora nuovi arrivi. Dal mare, dai valichi montani, da qualunque parte del mondo. Un bollettino di guerra anche se non armata, quello che registra i ciclici e inarrestabili arrivi di profughi all’interno dei nostri confini. Stando solo alle ultime notizie registrate in queste ore, si parla allora di cento immigrati in arrivo in arrivo in Liguria, provenienti dai centri di Siracusa e Palermo – che vanno ad aggiungersi ai 150 arrivati martedì –  e di altri cento migranti diretti alle palestre comunali di tre paesi della Bergamasca, Presezzo, Filago (dove 31 profughi troveranno al loro arrivo il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini) e Romano di Lombardia, come al solito pronte per accoglierli. Duro, a riguardo, il commento dell’assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, Simona Bordonali: «Sono convinta che dopo l’ennesimo affronto da parte del governo, proprio da Bergamo e dalla Lombardia partirà la ribellione a queste politiche migratorie fallimentari, che di fatto hanno aperto le porte a un’invasione senza precedenti nella storia».

Migranti, nuovi arrivi nella Bergamasca

Dunque, un’invasione di migranti senza precedenti, che sta mettendo in ginocchio il Bel Paese, presa di profughi richiedenti asilo, e in ostaggio dei traffici criminali di scafisti e organizzatori di quella che è ormai una vera  e propria tratta di essere umani. «Ricordo – prosegue non a caso la Bordonali – che nella stragrande maggioranza dei casi i richiedenti asilo vengono poi dichiarati clandestini, ma nel frattempo, per circa un anno e mezzo, gli italiani pagano a tutti loro vitto e alloggio in hotel, per una spesa di 35 euro al giorno a persona. Ora – conclude l’assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia – la misura è colma. La Regione non farà calare il silenzio sulla questione. Non sarà il nostro territorio a pagare le conseguenze dell’incapacità del governo. Invito il primo ministro Renzi e il ministro dell’Interno Alfano a venire in piazza a Filago, Presezzo o Romano di Lombardia per spiegare le proprie scelte ai cittadini».

Scafisti: arresti a Cagliari e Palermo

E per centinaia e centinaia e centinaia di migranti che approdano, ciclicamente – con scadenza quasi regolare – vengono arrestati scafisti e trafficanti di esseri umani. In queste ore, dunque, due traghettatori del cosiddetto “viaggio della speranza” – troppo spesso finito in tragedia – sono stati fermati a Cagliari: tra loro anche un minorenne, mischiati ai 448 migranti sbarcati martedì mattina dalla nave Rio Segura della Guardia civil spagnola, che li ha soccorsi al largo della Libia. Sono accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Gli investigatori della Squadra Mobile della questura, con la collaborazione del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza hanno eseguito i due fermi nei confronti di Lahmar Ali, di 24 anni, tunisino, e di un senegalese di 17 anni. I fermati, in particolare, sarebbero i responsabili del trasporto dei 448 migranti, di varia nazionalità, fra i quali 108 donne e 12 bambini, che, partiti dalle coste libiche su un barcone ed un gommone, sono stati recuperati dalla nave militare spagnola. Non solo: sempre in tema di arresti e di nuove acquisizioni, il bollettino di sbarchi e fermi si aggiorna anche alle operazioni  della Polizia di Stato che hanno portato alle manette per uno scafista arrivato martedì a Palermo con la nave irlandese Le Eithne, che ha soccorso 647 migranti nel canale di Sicilia. Nel corso della notte sono stati ascoltati i racconti dei migranti che hanno indicato in Bairam Ltayef, 24 anni, tunisino, uno degli scafisti che ha organizzato il viaggio dalle coste delle Libia. Anche un cittadino marocchino, Adil Aboulfettah, di 33 anni, è stato arrestato in quanto già espulso.

Immigrazione: Gasparri, Italia a rischio

«Siamo oltre Caporetto, siamo al disastro totale. Mentre si inventano una dopo l’altra presunte missioni navali, tutte catastrofiche e utili soltanto a portare clandestini in Italia, martedì abbiamo registrato altri migliaia di sbarchi a Palermo, a Cagliari e altrove. E nel frattempo, scattano inchieste che individuano potenziali cellule terroristiche islamiche in Italia. Siamo in pericolo». Un rapido, quanto preoccupante, riassunto della situazione, quello reso dal senatore di FI, Maurizio Gasparri, che sull’incandescente tema dell’immigrazione ha poi ulteriormente sottolineato: «Siamo soprattutto un Paese privo di difesa e di tutela», lamentando peraltro come non ci siano rimpatri, afferma Gasparri, a fronte del fatto che «navi italiane e di tutta Europa continuano a portare in Italia gente che non avrebbe il diritto di toccare il nostro suolo. Anche l’ultima missione navale – ha aggiunto l’esponente azzurro – che dovrebbe servire a combattere gli scafisti, rischia di incrementare lo “scafismo europeo” a danno dell’Italia. Sono infatti le navi militari a fungere da trasportatrici di clandestini nel nostro Paese. È una situazione intollerabile». Secondo il senatore di Forza Italia, infine, rispetto a tutto ciò il  governo è «imbelle» e «mette a rischio la sicurezza e la libertà della nostra nazione. Dovranno essere i cittadini – ha quindi concluso Gapsarri – a mettersi nei porti per respingere con loro iniziative chi vuole varcare illegalmente i confini della nostra Nazione?».