Metro Roma: muore bimbo di 5 anni. La gente caccia Marino: «Vattene!»

Un bambino di 5 anni è morto cadendo nella tromba dell’ascensore nella stazione Furio Camillo della metro A di Roma. Inutili i soccorsi degli operatori del 118. Quando è stato estratto dai vigili del fuoco dalla tromba dell’elevatore il piccolo era ormai deceduto. “Via, vattene”. E poi insulti e urla. Così il sindaco Marino è stato accolto appena arrivato alla fermata della metro dove è avvenuta la tragedia.

L’incidente è avvenuto in una fase di estremo caos nella metro di Roma. In questi giorni si registrano ancora ritardi e rallentamenti, con conseguenti disagi, sulle metro A e B di Roma nel corso di tutta la giornata per quello che sta passando col nome di “sciopero bianco” anti-badge dei macchinisti denunciato dall’Atac e ormai in atto da tre giorni. Nel pomeriggio i sindacati confederali e la Faisa Cisal hanno trovato un accordo con l’assessore ai trasporti Guido Improta e l’Atac ma alcune sigle rappresentative sono rimaste fuori dal tavolo: insomma, non c’è nessuna garanzia che le proteste rientrino. E dopo il videomessaggio di martedì del sindaco Ignazio Marino che su Facebook aveva denunciato che il 40% dei macchinisti non timbra il cartellino, annunciando l’avvio in Atac di una task force per trovare i responsabili dei disagi di questi giorni nelle metro. «Sicuramente c’è stato un errore dell’agente della stazione che ha posto in essere una procedura che non doveva, forse perché c’erano condizioni difficoltà e alla fine c’è stata la tragedia». Così l’assessore ai Trasporti di Roma Capitale Guido Improta.

Nel caos della metro anche pugni e risse

Mercoledì anche il prefetto Franco Gabrielli è duramente intervenuto: «La città non può essere lasciata in queste condizioni. Le legittime rivendicazioni possono avere forme di confronto di altra natura e tutto quello che incide pesantemente sulla vita dei romani deve essere perseguito anche con azioni molto dure che io invocherò, da quelle disciplinari a quelle di denuncia per interruzione di pubblico servizio». Proprio in queste ore i passeggeri esasperati si erano sfogati su Twitter: «Prefetto Gabrielli, dove sei? E usala sta precettazione! #metroA #metroB #Atac», «Che vergogna..! Giubileo? Olimpiadi? Ma non scherziamo! #TerzoMondo @InfoAtac», «Ogni mattina calci pugni lividi e risse. Aspettate che ci scappi il morto? E se tutti insieme denunciassimo Atac e comune?».