L’orrore delle spose bambine: lui 35 anni, lei 6. Accade, guarda caso, in India…

Spose bambine: un orrore che miete ancora una vittima. Accade in India, e la piccola “prescelta” come ultimo agnellino sacrificale di una drammatica e lunga serie della barbara usanza, è una bimbetta di appena sei anni andata in moglie a un trentacinquenne indiano, Ratan Lal Jat. Ancora una volta la scusa ostentata in risposta alle accuse degli inquirenti al lavoro sul caso, è quella dell’ossequio alle tradizioni locali, ma non c’è argomento che regga a sostegno di quella che è una vera e propria atrocità.

Spose bambine, l’ultima vittima

La foto delle nozze con l’ultima delle spose bambine con accanto il coniuge maturo fa il giro del web e finisce sulle prime pagine di molte testate internazionali come il Mirror, diffondendo l’immagine raccappricciante – e amplificandone l’orrore – di una piccola agghindata a festa per anadare all’altare con un adulto che potrebbe essere suo padre, e che in moltissime altre occasioni passate ha potuto avere anche l’età di un nonno. Un matrimonio celebrato a detta degli organizzatori secondo le tradizioni locali, per fortuna questa volta sanzionato dall’arresto dello sposo, e, sembra, del testimone dello sposo, probabile procacciotere di minori, che potrebbe addirittura essere seriale. Una figura spregievole, anche quella dell’intermediario che trova e porta all’altare le spose bambine, e che agisce quasi sempre con il consenso dei genitori della futura sposa, vergognosamente retribuiti con un compenso in denaro.

I particolari della vicenda

A quanto si è fin qui appreso, allora, Lal Jat avrebbe sposato la piccola per «onorare» una tradizione locale (tribale?): essendo membro del Consiglio del villaggio, il trentacinquenne indiano ha infatti in corso una relazione amorosa con una donna sposata. Ma, sempre secondo la tradizione, l’uomo può andare a vivere con la donna in questione solo a patto che anche lui sia già sposato. Così, per ovviare al problema del celibato, Lal Jat avrebbe deciso di sposare la bimba di 6 anni. E per questo la famiglia dell’ultima vittima tra le spose bambine avrebbe ricevuto un rimborso economico in cambio della piccola alla quale sarebbe stato concesso il “premio” di rimanere a vivere con la sua famiglia. Se di “famiglia”, nella accezione tradizionale del termine, si può parlare…