Londra, video incastra Lord laburista: festino hard con prostitute e cocaina (video)

John Sewel è un vecchio Lord della Camera Alta di Westminster. Che è stato ripreso a Londra in sequenze video a luci rosse. E anche a strisce bianche, bianche come la cocaina. Eccolo lo scandalo: ed è britannico. Perciò è pruriginoso assai. Soprattutto per i curiosi sudditi di Sua Maestà la Regina Elisabetta. Insomma, spuntano adesso altre immagini compromettenti di lord John Sewel, l’ex ministro laburista e fino a ieri potente numero 2 della Camera alta britannicadue pr ‘beccato’ in un video casalingo in compagnia di due prostitute mentre sniffa cocaina. Cosicchè la sempre puritana Inghilterra si indigna. E mentre si indigna parte la caccia ai particolari e alla vita privata di questo lord laburista, ennesimo privato gaudente, ma dall’immagine pubblica sin’ora immacolata. Il caso e’ oggi, immancabilmente,  su tutti i giornali inglesi e Sewel – che ieri si e’ dimesso dalla vicepresidenza della House of Lords, ma senza rinunciare al seggio nell’assemblea – rischia ora una inedita espulsione. E, quasi quale contrappasso, la rischia in base a una norma fresca di regolamento, introdotta per sua stessa iniziativa proprio in questo 2015. Sewel, finora garante delle norme di comportamento dei suoi pari, e’ stato sospeso dal Labour e messo sotto inchiesta dai Lord su ordine della speaker della Camera alta, baronessa Frances d’Souza, mentre giornali e colleghi politici parlano di “vergogna”. Il Sun intanto rilancia con una sua foto mentre fuma, a orgia conclusa, con indosso il reggiseno arancione preso da una delle prostitute. Un fremito di indignazione e di curiosità scuote Londra. Ma i guai per il lord laburista non finiscono così. Perché il video integrale contiene anche altre conversazioni private di Sewel, con commenti politici imbarazzanti e apprezzamenti velenosi su varie figure pubbliche, da David Cameron al suo stesso ex ‘padrino’ e mito laburista Tony Blair. Insomma, un caso che allieterà le vacanze di molti inglesi e farà felici i giornali sempre a caccia di notizie compromettenti.