L’ironico Filippo a un gruppo di donne: «Ma vi riunite per fare pettegolezzi?»

Dopo i problemi di salute che lo hanno afflitto qualche mese fa, il principe Filippo di Edimburgo, consorte della regina Elisabetta d’Inghilterra, – a 94 anni suonati – sembra essere tornato in piena forma. Pronto a dispensare gaffe in serie, secondo un’abitudine consolidata e benevolmente tollerata dai sudditi. Giovedì è toccato a un gruppo di donne alle quali il consorte della regina, ignorando ogni regola del politicamente corretto, ha rivolto d’improvviso la domanda: «Chi vi mantiene?» (Who do you sponge off of?). L’episodio, amplificato in prima pagina dal Daily Mail, è avvenuto in un centro di assistenza sociale di Londra, dove Elisabetta e Filippo erano in visita. E arriva pochi giorni dopo il moto d’impazienza («scatta quella fottuta foto!») indirizzato dallo stesso principe a un fotografo di corte a Buckingham Palace. Stavolta, incontrando alcune volontarie di origine asiatica di un gruppo di sostegno alle donne, il principe – fra una battuta e l’altra – ha rivolto invece la fatale domanda sorridendo. Un assistente di corte si è affrettato a precisare che «il Duca di Edimburgo non intendeva offendere». E le donne coinvolte non sembrano essersela in effetti presa: neppure quando, peggiorando la situazione, l’illustre ospite ha chiesto loro se frequentassero il centro anche «per fare pettegolezzi». «Siamo tutte sposate e ci mantengono i nostri mariti», ha commentato più tardi Nusrat Zamir, una responsabile del gruppo. «Il Duca – ha aggiunto – voleva solo scherzare. Un po’ come quando io dico a mio marito che è il mio portafogli».

Il principe Filippo non è nuovo a queste battute

E quando l’Inghilterra ha festeggiato i 60 anni sul trono della regina? Il principe consorte, in visita a Bromley per il Giubileo di diamante di Elisabetta II, si è fermato davanti a una ragazza in abito rosso dotato di cerniera e ha osservato: «Se ti tirassi giù la lampo certamente finirei agli arresti». Ma chi pensa che queste uscite siano da attribuire all’età ragguardevole di Filippo (nato Schleswig-Holstein-Sondenburg-Glucksburg), si sbaglia. Nel 1965, visitando una mostra d’arte africana, commentò: «Assomigliano ai disegni che porta a casa mia figlia da scuola», e teniamo presente che la figlia Anna era adolescente. Sempre in quel periodo dichiarò pubblicamente – peraltro riscuotendo un certo successo – che le donne inglesi non sapevano cucinare. Negli anni Ottanta, incontrando degli studenti inglesi che studiavano in Cina, raccomandò loro di non restarvi per troppo tempo, «altrimenti vi verranno gli occhi a mandorla». E ai dignitari delle Isole Cayman, dipendenza inglese, chiese: «Siete tutti discendenti dei pirati, vero?». In realtà storicamente le isole furono frequentate per secoli esclusivamente dai pirati… Molto british, poi, fu la battuta a un istruttore d’autoscuola in Scozia: «Come fa a convincere la gente a smettere di bere per il tempo necessario a prendere la patente?». A proposito dell’inclinazione dei sudditi del regno alla bottiglia, suggerì ad Adam Hills, comico nato senza la gamba destra, che si apprestava a tornare in Australia di contrabbandare una bottiglia di gin dentro la gamba finta. Storiche poi le gaffes verso le ex colonie: sempre a un gruppo di studenti inglesi, ritornati dalla Nuova Guinea, chiese ironico: «Siete riusciti a non farvi mangiare…», mentre – e siamo a dieci anni fa – si informò con  un aborigeno australiano: «Vi tirate ancora lancia e frecce?». Infine, ai bambini sordomuti dell’Associazione britannica dei sordi che erano venuti a rendergli omaggio, disse: «Se state così vicino all’orchestra, non c’è da meravigliarsi che siate sordi».