Lavoro, la disoccupazione sale al 12,7%. E tra i giovani arriva al 44,2%

Mai così alta dal 1977, ovvero dall’inizio delle rilevazioni. A giugno la disoccupazione giovanile tocca il 44,2%, il livello più alto, appunto, degli ultimi 38 anni. Lo rivela l’Istat, sottolineando che la disoccupazione giovanile aumenta di 1,9 punti rispetto al mese precedente, mentre cala di appena 0,2 punti il tasso di inattività che si attesta al 74%.

Un giugno nero per il lavoro

Ma a giungo è il tasso di disoccupazione nel suo complesso a crescere, arrivando al 12,7% con un aumento di 0.2 punti rispetto al mese precedente. Nei dodici mesi il numero di disoccupati è aumentato del 2,7% (+85mila) e il tasso di disoccupazione di 0,3 punti percentuali. In numeri assoluti per giugno si parla di 22mila occupati in meno rispetto a maggio (-0,1%) e 40mila in meno rispetto allo stesso mese del 2014 (-0,2%). Si tratta del secondo calo congiunturale degli occupati dopo quello di maggio (-0,3%) e la parentesi di aprile quando, invece, c’era stata una crescita dello 0,6%. Secondo l’Istat, su questa impennata ha avuto un effetto la diminuzione degli inattivi, che a giugno sono stati 131mila in meno rispetto allo stesso mese del 2014 (-0,9%), con un leggerissimo calo anche rispetto a maggio (-0,1%). Per l’Istat, dunque, l’aumento dei disoccupati va «associato a una crescita della partecipazione al mercato del lavoro, testimoniata dalla riduzione del numero di inattivi», che però evidentemente restano comunque esclusi.