Intercettazioni, il Pd prova a metterci una toppa. E anche Pagano è contento

Sul testo intercettazioni alla fine è arrivato l’emendamento. Ridurre la pena e circoscriverne l’ambito. L’annuncio ha perciò prodotto un risultato: le sanzioni non riguarderanno le inchieste dei giornalisti. L’emendamento presentato dal Pd al testo dell’on. Pagano sulle intercettazioni è stato dallo stesso condiviso. Il deputato di Area Popolare, componente della commissione Giustizia ed autore del testo intercettazioni che aveva mandato in fibrillazione giornali ed editori spiega infatti che:  “L’impianto del mio emendamento e i principi di base non vengono toccati, rimangono così come sono. L’emendamento presentato dal Pd infatti non incide minimamente sul cuore della norma, per cui non c’e’ alcun arretramento sul punto. Chi “ruba” in maniera fraudolenta registrazioni o riprese, per procurare un danno, va punito. Ed è ciò che abbiamo sempre detto e che rimane così com’è, senza cambiare una virgola”. “In merito alla specificazione che le sanzioni non riguardano le inchieste dei giornalisti, si tratta di una modifica che va nella direzione che avevamo condiviso, ovvero di rendere ancora più chiara la norma. In particolare – prosegue Pagano – si fa riferimento alle ‘cause di giustificazione’, che sono già previste nella parte generale del codice penale e si applicano a tutte le ipotesi di diritto. Pertanto, non ci sono problemi a riaffermarle nell’ambito di questa delega, ma e’ chiaro che qualora non venissero esplicitate potrebbero essere applicate ugualmente. Con serenità ci confronteremo quindi con gli alleati di maggioranza – conclude Pagano – per dare il via libera a una norma di grande importanza a tutela della privacy e con la piena garanzia del diritto di cronaca”. Da rilevare che proprio il ministro di Grazia e Giustizia, Orlando, aveva preannunciato nel pomeriggio la possibilità di emendamenti al testo intercettazioni da parte del Pd ritenendone comunque condivisibile l’istanza di fondo del principio da salvaguardare. E ciò perchè proprio nel Pd, si erano manifestate perplessità sulle modalità attraverso le quali quella istanza veniva tutelata dal testo di Pagano.