I sondaggi preoccupano Renzi: cala ancora la fiducia nel governo

I sondaggi preoccupano Renzi: è un’estate bollente per l’esecutivo. Se il Pd resta il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani con il 33,7% di gradimento, l’esecutivo ha ben poco di esultare. Renzi deve fare i conti con il suo  governo che continua a perdere consensi. Cala, infatti, di un punto la fiducia degli italiani nel governo, che passa dal 28% registrato il 10 luglio scorso, al 27% attuale. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Ixè in esclusiva per il programma di Rai Tre, Agorà Estate. A livello tendenziale, la fiducia del campione considerato rispetto al governo Renzi è passata dal 28% del 29 maggio scorso al 29% del 12 giugno. Ha poi perso due punti nella rilevazione del 19 giugno (27%) ed è rimasta al 27% fino al 10 luglio, quando era risalita al 28%.

Sondaggi, il Pd è il primo partito ma è in affanno

Il Pd è primo partito con il 33,7% anche se rispetto al dato registrato al 10 luglio perde un altro 0,3%. Mentre i Cinquestelle con il 23% guadagnano lo 0,5% e il Carroccio lo 0,3% passando al 15,3%. Segue Forza Italia con il 10,2%. «Il Pd – spiega Roberto Weber, presidente Ixè – si trova in una situazione di sofferenza, ma non terribile. È interessante che la Lega nella rilevazione superi la soglia del 15%. Negli ultimi mesi il M5S ha ripreso tre punti: questo fa pensare che ci sia ancora spazio di crescita». Per quanto riguarda gli altri partiti Fratelli d’Italia è al 3,5% perdendo  lo 0,1%. Il Nuovo centrodestra ha guadagnato due punti ed è passato al 3%.  Sel è al 3,8%, Rifondazione all’1,1%, Udc all’1%, Scelta civica all’0,3%.

Il gradimento dei leader politici

Il presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella, è il leader politico nel quale il 62% degli italiani ripone la propria fiducia. A seguire, con il 31% dei consensi, il premier Matteo Renzi. In base ai dati raccolti, la fiducia Matteo Salvini è al 23%, in Beppe Grillo al 22%; quella in Angelino Alfano all’11% e in Silvio Berlusconi al 13%. Rispetto alle rilevazioni del 10 luglio scorso, tutti i leader presi in esame hanno perso un punto di gradimento, fatta eccezione per Beppe Grillo e Silvio Berlusconi, la cui soglia di consenso rimane stabile.