Guerriglia al Pigneto. Carabinieri aggrediti da 40 pusher africani

Nottata di violenza culminata con l’aggressione di alcuni carabinieri in servizio da parte di un gruppo di spacciatori africani. È successo al Pigneto, quartiere popolare di Roma da qualche anno meta della movida capitolina. Un quarantina di extracomunitari, originari del Gambia, hanno accerchiato e aggredito i carabinieri del nucleo operativo antidroga che poco prima in via del Pigneto (nuova isola pedonale della Capitale) avevano fermato due pusher sorpresi a vendere dosi di hashish ed eroina. Un altro episodio che alimenta l’allarme sicurezza nella capitale.

Allarme sicurezza al Pigneto

L’aggressione da parte degli africani, che ha portato a sette arresti, è scattata nel tentativo di liberare i due spacciatori. Scene di guerriglia urbana al Pigneto, con lancio di bottiglie di birra di vetro da parte degli extracomunitari più violenti che hanno affrontato fisicamente i militari impegnati nell’arresto. Solo grazie all’intervento di residenti ed esercenti commerciali del Pigneto, che sono riusciti a distrarre per alcuni istanti gli aggressori, i militari sono riusciti a sottrarsi al linciaggio e ad allontanarsi insieme agli arrestati a bordo dell’auto di servizio.

Gli africani contro i residenti

Ma la protesta non si è fermata. Non appena i carabinieri si sono allontanati, i pusher hanno preso di mira i cittadini del quartiere  intervenuti per aiutare i militari. L’arrivo di altre pattuglie dei carabinieri ha consentito di disperdere la folla e bloccare cinque violenti, quasi tutti trovati anche in possesso di dosi di hashish, pronte da spacciare. Il bilancio dell’operazione si è conclusa con sette africani originari del Gambia arrestati, per lo più noti alle forze dell’ordine. Gli immigrati, di età compresa tra i 20 ed i 31 anni, dovranno rispondere di concorso in oltraggio, minaccia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.