Grecia, sì del Parlamento alle riforme di Tsipras. Via libera anche dall’Ue

È arrivato nella notte il doppio via libera al piano di riforme della Grecia e, quindi, alle trattative per giungere a un nuovo intervento di “salvataggio” da parte dei creditori. Il primo sì, informale, è quello che è trapelato dagli ambienti dell’Unione europea. Il secondo, votato al Parlamento greco, è quello che approva l’utilizzo del piano di riforme presentato dal governo come base per il negoziato.

Per l’Ue «una buona base di trattativa»

Attraverso i canali informali, i creditori della Grecia hanno fatto sapere di ritenere l’ultima proposta presentata da Atene «una buona base di trattativa» per un nuovo finanziamento. La possibile tranche di aiuti è stata quantificata in 74 miliardi di euro, di cui 58 da Esm e 16 dal Fmi. Una cifra superiore alla richiesta greca, che ne voleva 53,5, e sulla quale probabilmente si registreranno delle resistenze tedesche. «Le tre istituzioni, Ue, Bce, Fmi – è stato fatto sapere – hanno convenuto di dare una valutazione positiva alle riforme proposte e inviate dal governo greco».

In Grecia l’ok del Parlamento

Intanto, ad Atene, il parlamento greco ha approvato la mozione del governo che chiedeva l’autorizzazione a usare le proposte di riforma come base per negoziati per il terzo programma di aiuti internazionali. L’assemblea di 300 membri ha approvato la mozione a maggioranza. Alcuni parlamentari del partito di governo Syriza si sono allontanati, astenuti o hanno votato contro. Dai primi conteggi, pare che due deputati abbiano votato contro la mozione, sette si siano assentati (fra i quali l’ex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis) e otto abbiano votato «presente» invece di «sì», una forma di astensione.