Sbarchi? Un’«invasione programmata», parola di nigeriano

Sbarchi, il buonismo di Renzi e Alfano vuol dire complicità con i nemici della nostra società “Questa è una invasione, non si tratta di immigrazione. Ed è un’invasione programmata”: a parlare così non è uno qualunque, ma un nigeriano, quindi una persona “informata sui fatti”. Parliamo di Toni Iwobi, che è diventato, non a caso, il responsabile Sicurezza e Immigrazione del Carroccio. Chi dice che la Lega di Salvini è un concentrato di razzisti o chi invoca il Daspo per i cittadini che protestano perché si vedono arrivare, da un giorno all’altro, una colonia di immigrati nel proprio quartiere, chi insomma trancia facili giudizi in nome del politically correct, ha un motivo in più per riflettere. E per tacere.

Iwobi lancia il suo atto d’accusa contro il governo in un’intervista rilasciata al quotidiano on line Affaritaliani.it. Non fa sconti, il nigeriano leghista, all’attuale sistema di potere italiano. E non li fa perché conosce bene i drammi reali della sua gente, a differenza di chi si produce in facili anatemi contro il “razzismo”, ben sistemato in comodi salotti o in rarefatti istituti culturali. “La politica migratoria dei governi della sinistra – dice con ruvida chiarezza l’intervistato – è pessima e sta creando un mostro sociale che prima o poi scoppierà”. Iwobi sfata alcuni, inveterati luoghi comuni in fatto di sbarchi: “Io ho visitato Milano e molti altri centri d’abbandono di questi esseri umani, con e senza Matteo Salvini. Recentemente sono stato anche a Ventimiglia e li ho intervistati scoprendo, e ci sono parecchi testimoni, una cosa sconcertante. Moltissimi di questi ragazzi vengono obbligati dai soldati libici ad imbarcarsi verso l’Italia”. Quindi gli sbarchi sono, in molti casi, tutt’altro che un fenomeno “spontaneo” come lorsignori vorrebbero farci credere. Sono, appunto, “invasione programmata”.

Chi possa tirare le fila di questo movimento “migratorio” non è difficile intuirlo: l’Isis. Ma, se è così , allora vuol dire che le responsabilità politiche dei governanti italiani sono spaventose. Di fatto, piaccia o non piaccia, il governo -accusa Iwobi – sta aiutando le “organizzazioni criminali”. La conclusione, detta da un nigeriano, può apparire paradossale. Ma è amara verità. “Si tratta di razzismo al contrario contro gli italiani e contro gli stessi immigrati, perché il governo sa benissimo che non potrà mai garantire loro stabilità, legalità e un futuro”. D’ora in poi, parlando di sbarchi, sarà bene che tanti “buonisti” contino fino a dieci prima di aprire bocca.