È bella, ma scoprono che è di destra: le revocano il titolo di “miss” calcio

La bella Olga Kuzkova può entrare nel guinnes dei primati: è stata “miss” solo per poche ore. Eletta reginetta del calcio russo, si è vista revocare il titolo quasi in istantanea. Perché? Per alcune foto politicamente scorrettissime postate sul suo profilo Fb. I soliti zelanti le hanno segnalate all’organizzazione del concorso “Miss Charming” subito dopo l’assegnazione del titolo. E i dirigenti non c’hanno pensato su due volte: “Vai via dal podio!”.

“Miss Charming” è il trofeo consegnato ogni anno alla tifosa più bella del football della Federazione russa. La bella Olga era stata selezionata dal Cska Mosca e s’era affermata sulle concorrenti grazie alla sua avvenenza e alla sua spigliatezza. Immediatamente è partito il fuoco di sbarramento sul web. Utenti indignati hanno rilanciato le foto di Olga intenta a fare il saluto nazista, a esibire la svastica al braccio, a lanciare slogan razzisti e a riproporre il repertorio dell’estrema destra, compresa una immagine in cui la ex reginetta si bacia con il fidanzato sotto la scritta “amore bianco”. Sergei Cheban, direttore della Lega russa, ha spiegato – come riferisce l’edizione on line del Corriere della Sera – che la Federazione non può tollerare immagini simili: “Non accettiamo manifestazioni di fascismo, di nazionalismo e di razzismo. Spero che questa brutta storia permetterà alla ragazza di capire quanto sono sbagliate le sue idee”.

La bella Olga poteva certo aspettarsi il putiferio, ben conoscendo (immaginiamo) il carattere provocatorio delle immagini che ha postato sui social. Ma desta comunque stupore l’immediatezza della sanzione comminata dai dirigenti del calcio russo. È stata in fondo proprio quella repentina revoca di titolo a creare un caso che ha superato i confini della Russia. Zelo politicamente corretto o, più banalmente, invincibile senso di panico? Il fatto è che, quando si incorre in certi “incidenti, le poltrone traballano improvvisamente. E traballano assai più facilmente di quanto traballino negli “incidenti” per blasfemia, pornografia e corruzione.

Ce ci fosse ancora il grande Totò, sospirando, canterebbe: “Miss, mia cara miss…”.