Dopo l’addio di Verdini parla il Cav: meglio soli che male accompagnati

Sembra essere vera la profezia di chi diceva: vedrete che se Denis (Verdini) se ne va, i guai ci saranno solo a sinistra. E già, perché è lì che bersaniani, cuperliani  e renziani si guardano in cagnesco e si lanciano ultimatum. Gli amici del premier assicurano che Verdini e i suoi non avranno poltrone, la minoranza dem detta le condizioni: dovete scegliere, o noi o loro. Tuona Cuperlo: Verdini con noi sarebbe come fare Varoufakis vice della Merkel. Ma perché tanto scandalo? Semplicemente perché l’apporto al governo delle truppe verdiniane indebolirebbe il potere di veto della minoranza dem. Intanto Silvio Berlusconi pensa a rassicurare i suoi e, parlando telefonicamente in una convention azzurra nel torinese, afferma: “Forza Italia si è rafforzata. In Forza Italia erano saliti tanti mestieranti della politica, oggi sono venuti via e siamo rimasti noi che crediamo alla politica come servizio”.  ancora: “Meglio soli che male accompagnati”. I fuoriusciti sono “traditori” destinati a fare da “stampella” al governo.

I nomi del gruppo di Verdini al Senato

A Palazzo Madama però va avanti il percorso di nascita del gruppo verdiniano. Verdini, nell’incontro con Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, avrebbe spiegato al Cavaliere che aiutare ora il governo, serve in prospettiva anche al futuro del centrodestra. Mentre cresce dentro Forza Italia il sospetto che lo stesso Berlusconi sia tentato dal riaprire a Renzi, senza ‘scongelare’ il patto del Nazareno ma dando la disponibilità a votare alcuni provvedimenti economici. E con chi farà il suo gruppo Verdini? I primi nomi che hanno circolato sui media sono quelli della coppia Bondi-Repetti che (per ora) smentiscono. Il Fatto ha poi pubblicato una lista in cui compaiono i nomi di Lucio Barani, Giovanni Mauro, Giuseppe Ruvolo, Giuseppe Compagnone,  Vincenzo D’Anna (gruppo Gal) Riccardo Conti, Riccardo Villari, Riccardo Mazzoni (Forza Italia) Raffaella Bellot e Patrizia Bisinella (ex leghiste uscite dal partito dopo l’espulsione di Tosi). Un giallo destinato ad essere sciolto la prossima settimana quando il gruppo di Verdini dovrebbe, dopo tante chiacchiere e tanti boatos, vedere la luce.