Crocifisso con falce e martello: Morales imbarazza Papa Francesco

Nel palazzo presidenziale di La Paz, il presidente della Bolivia Evo Morales ha consegnato a un imbarazzatissimo Papa Francesco un crocifisso che incorpora il simbolo comunista della falce e martello. Un regalo “blasfemo” che si aggiunge al dono ricevuto durante la cerimonia di accoglienza, all’arrivo del Pontefice all’aeroporto della città di El Alto: una borsa impiegata dalla popolazione indigena per trasportare le foglie di coca. La visita di Papa Francesco è stata sapientemente strumentalizzata da parte del presidente comunista della Bolivia. Alla vigilia dell’arrivo di Papa Francesco Morales aveva lanciato una sorta di appello “barricadero” chiedendo di unire le forze insieme a Bergoglio «per liberare i popoli del mondo». «Con il Papa abbiamo enormi coincidenze sulle politiche economiche e sociali – ha sentenziato Morales, molto vicino alle posizioni del regime castrista – coincidenze su come vivere bene. Come presidente e dirigente non avevo mai avvertito prima che un Papa potesse condividere un messaggio di pace e giustizia sociale», ha aggiunto Morales.

Falce e martello al Papa: la furbata di Morales

Una battaglia ideologica, quella del leader bolivariano, che ha fatto capire l’intento provocatorio sin dall’arrivo del pontefice argentino. Nell’accogliere il Papa all’aeroporto di El Alto, il presidente della Bolivia, lo ha abbracciato, consegnandoli una «chuspa», tradizionale contenitore di lana aymara con foglie di coca. Dopo l’abbraccio, Morales ha messo al collo di papa Bergoglio il sacchetto, come si usa in quell’etnia. Quindi nel palazzo presidenziale, la consegna del simbolo comunista identificato con il crocifisso. Le polemiche non sono mancate. «Morales è stato sicuramente inopportuno – ha commentato con il periodico Vita il filosofo cattolico Massimo Borghesi – ed è chiaro che avrà messo in difficoltà il Papa, che naturalmente non poteva rifiutare il regalo. Un segno di imprudenza assolutamente malaccorto e inadeguato. Su questo non ci piove. Posso solo immaginare che Francesco si sia trovato in difficoltà e abbia fatto buon viso a cattiva sorte». Sui Social network c’è stato invece chi ha risposto con l’arma dell’ironia: «Il Vaticano ha già messo in vendita su e-bay il dono di Morales», fa sapere qualche blogger postando la foto della pagina del sito di vendite on line. Resta il fatto di una gaffe imbarazzante che potrebbe avere conseguenze nelle relazioni tra Santa Sede e governo bolivariano.