Col cellulare in sala operatoria. È uno dei primi rischi subiti dai pazienti

Con il cellulare in sala operatoria: il comportamento irresponsabile di un anestesista che mandava messaggi dal telefonino anziché monitorare l’ossigeno ha causato la morte di un paziente in Texas. Il clamoroso caso di malasanità risale al 2011 ma ora, come scrive Corriere.it, l’Ecri Institute, organizzazione no-profit che sonda la qualità dell’assistenza sanitaria, avverte che la distrazione al cellulare dei medici è tra i primi 10 rischi tecnologici per i pazienti. Per questo motivo in America alcune associazioni di chirurghi hanno chiesto norme chiare che regolamentino l’uso del cellulare in sala operatoria. E in Italia? Qui da noi ogni struttura sanitaria ha un suo regolamento ma è chiaro, come sottolinea anche l’Acoi (l’Associazione dei chirurghi ospedalieri italiani) che la delicatezza del problema imporrebbe una normativa nazionale da tutti rispettata per garantire il diritto alla salute.