Cellule midollo osseo, in Italia oltre 350mila potenziali donatori

Buone notizie sul versante donazioni del midollo osseo. L’Italia comincia ad allinearsi ai paesi più avanzati. Alla fine del 2014 erano 350.547 i potenziali donatori di cellule staminali del midollo osseo (emopoietiche) utilizzate per trattare malattie come leucemie, linfomi, mielomi e deficit del sistema immunitario. Di questi, ben 240.000 risiedono al Nord Italia, 53.000 nel Centro, 58.000 in Sud e Isole. E’ il quadro che emerge dal Report 2014 del Registro italiano dei donatori di midollo osseo, pubblicato sul sito del ministero della Salute. Dal rapporto emerge che la Sardegna è la regione che vanta il miglior rapporto tra potenziali donatori e donatori effettivi (23 su un milione di abitanti). In coda alla classifica si posiziona invece la Campania. “Tuttavia le possibilità di ricevere un trapianto nel momento del bisogno è uguale in tutta Italia”, commenta il direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa. ”Il fatto che si viva in Campania o Sardegna – prosegue – non cambia nulla. Grazie a donatori nazionali e internazionali, avere un trapianto non è più una lotteria e le possibilità di ottenerlo sono elevatissime”. Fra i nuovi iscritti ai 17 Registri Regionali di donatori presenti in Italia, si contano complessivamente 17.000 persone, in crescita rispetto ai 14.700 del 2013. Aumentano però anche coloro che escono dai registri dei donatori: dal 2013 al 2014 sono aumentati da circa 9.000 a 10.900. Il record dei dimessi va alla Lombardia, con oltre 2.300. In genere il motivo sono i raggiunti limiti di età, ovvero 55 anni. In 7 casi su 10 il donatore di queste preziosissime cellule che danno origine a tutte le cellule del sangue è uomo e 33 anni è l’età media. Una volta iscritti nei registri i donatori vengono chiamati nel momento in cui emerge la necessità, a livello nazionale o internazionale, da parte di un paziente compatibile. Nel 2014 i trapianti di questo tipo in Italia sono stati 737, mentre quelli da donatori appartenenti alla stessa famiglia sono stati 1.500.