Casale San Nicola, arrivano altri profughi. La nota di Casapound

È arrivato il secondo pullman di rifugiati nell’ex Scuola Socrate di Casale San Nicola, comprensorio a Nord di Roma, teatro di accese proteste e scontri nei giorni scorsi. Secondo quanto si è appreso, si tratterebbe di 39 stranieri e non ci sarebbero state tensioni con gli abitanti. In totale, al momento, sono presenti nella ex scuola Socrate 58 persone.

La questura: profughi arrivati, nessuna protesta

La questura ha confermato che lo spostamento è avvenuto in questa occasione in un clima di normalità e l’operazione “si è svolta senza particolari criticità grazie al clima di dialogo instaurato nelle ultime ore tra i residenti e le istituzioni”. Prefettura e questura continueranno anche in futuro a tenere in piedi il tavolo di ascolto con il Comune e il Municipio, un canale aperto per conoscere le esigenze dei residenti e dare risposte  in tema di sicurezza e legalità.

La linea dura del prefetto Gabrielli

Tre giorni fa intorno al centro di accoglienza si erano scatenati disordini con una violenta sassaiola tra manifestanti e poliziotti e un bilancio finale di 14 feriti. Il Prefetto Gabrielli subito dopo gli scontri di venerdì 17 luglio aveva annunciato che altre proteste non sarebbero state tollerate. Sul posto sono ancora presenti alcuni blindati della polizia per sorvegliare che tutto si svolga senza problemi tra residenti e profughi. In un’assemblea i residenti della zona hanno deciso, con un voto a maggioranza, peraltro assai risicata, di sospendere ogni forma di protesta. Casapound in una nota ha commentato l’esito dell’assemblea: “Accettiamo la decisione dei residenti ma gli esempi di quanto avvenuto in altre parti d’Italia e le stesse battaglie da noi vinte sul territorio, prima tra tutte quella contro il centro di accoglienza che doveva sorgere a Settecamini, insegnano che dove c’è determinazione si riesce a porre un freno all’arbitrio di prefetti e sindaci e all’arrivo indiscriminato dei clandestini”.