Carte bloccate: luna di miele da incubo per due giovani greci

La Grexit muta in incubo la luna di miele di due ragazzi greci. Bloccati a New York con le carte di credito a secco e senza soldi, nemmeno per mangiare.  Una luna di miele da sogno trasformata appunto in un incubo per la sfortunata coppia. Valasia Limnioti e Konstantinos Patronis hanno raccontato la loro storia alla Ap, spiegando che da tempo avevano pianificato il viaggio di tre settimane negli Stati Uniti, con tappa finale nella Grande Mela. Dopo una settimana ai Caraibi e un ‘coast to coast’ partito da Los Angeles, quando hanno raggiunto la City i due ragazzi si sono pero’ ritrovati con le carte di credito bloccate a causa della chiusura delle banche elleniche in attesa del referendum che potrebbe sancire la cosiddetta Grexit. “Avevamo fame, ho pianto per due giorni”, ha confessato Limnioti, spiegando che dopo aver saltato qualche pasto lei e il marito hanno deciso di spendere i loro ultimi dollari per una cena da McDonald’s. “Era il viaggio della nostra vita”, ha poi aggiunto la ragazza, spiegando che hanno messo da parte i soldi per un anno intero in modo da poter pagarsi i biglietti aerei, gli alberghi e avere soldi extra per concedersi qualche sfizio durante la vacanza. Una volta arrivati a New York, e dopo aver pagato un piccolo sovrapprezzo richiesto dall’albergo, le loro carte di credito sono pero’ state bloccate, e sono iniziati i problemi. In loro aiuto sono pero’ accorse due chiese ortodosse greche del Queens, che gli hanno donato i soldi necessari a sopravvivere fino a venerdi’, data in cui era previsto il volo di ritorno a casa. In preda alla disperazione, i due sposini hanno deciso di rivolgersi alla Greek Orthodox Archdiocese of America, che ha a sua volta contattato la St. Demetrios Greek Orthodox Church e la St. Irene Chrysovalantou, entrambe nel quartiere di Astoria.