Carabiniere picchia No Tav: dovrà scontare una pena ai Servizi sociali

Ha ottenuto la messa alla prova il carabiniere finito sotto processo con l’accusa di aver preso parte al pestaggio di un attivista “No Tav” durante gli scontri del 3 luglio 2011 in Val di Susa. Il militare, in forza ai “Cacciatori di Sardegna“, è nato e risiede nell’isola, e svolgerà il periodi di messa alla prova in una struttura in Costa Smeralda per la cura e la tutela di persone disagiate. All’attivista “No Tav“, che ebbe alcuni giorni di prognosi, è stato offerto un risarcimento di 1.500 euro. Quello di oggi è l’unico processo contro appartenenti alle forze dell’ordine scaturito dagli scontri del 3 luglio 2011, nei quali fra poliziotti e carabinieri si ebbero parecchie decine di feriti. Il maxi-processo ai No Tav, invece, si è concluso con 47 condanne.
Ed è, invece, tornato in carcere Lucio Alberti, uno dei tre anarchici No Tav che lo scorso 27 maggio è stato condannato a 2 anni e 10 mesi per aver partecipato all’assalto del maggio 2013 al cantiere di Chiomonte. Alberti si trovava ai domiciliari a Milano ma, secondo quanto si apprende, è stato sorpreso dai carabinieri mentre, per le scale della palazzina, si intratteneva con dei compagni. E’ stato portato in cella e verrà indagato per evasione.