Un calcolatore dirà quando mettere al mondo il primo bebè

Volete sapere quando iniziare a mettere sù famiglia e al mondo un bebè? E quanti figli pensate di poter avere? A che età, soprattutto. D’ora in poi, se vorrete , invece di affidarvi al caso e di lasciavi travolgere dai sentimenti, dalla passione che trascende tempi e  rigidi calcoli mentali, potrete affidarvi al “Fertility Calculator“. Si chiama così il modello computerizzato che ti aiuta a stabilire qual è l’età migliore per avere il primo figlio. Lo hanno messo a punto alla Erasmus University di Rotterdam in collaborazione con altri atenei.  Si tratta di un modello computerizzato , assicurano gli esperti, che indica la strada per realizzare il proprio sogno senza dover ricorrere alla fecondazione in vitro. Il modello computerizzato consiglia di iniziare dai 32 anni di età per avere una possibilità del 90% di mettere al mondo un figlio. Per averne tre bisogna partire a 23 anni. Le possibilità di successo saranno le stesse. Se, invece, si attende fino a 35 anni, le chance calano del 50%. I suggerimenti sono basati su dati generali e, avvertono ancora gli esperti, naturalmente le cose non sono così semplici nella vita reale. Fin qui, con ogni rispetto per tecniche computeristiche, statistiche e modelli matematici, le cose non sembrano poi cambiare di molto rispetto allo stato attuale e alla consolidata millenaria esperienza dei cicli della vita e della procreazione.

Il calcolatore secondo gli esperti aiuta la coppia nella decisione

Quel che cambia, spiega il ricercatore Dik Habbema,è il momento della decisione. «Abbiamo cercato di colmare l’anello mancante nel processo decisionale – assicura – Mio figlio ha 35 anni e molti dei suoi amici sono ancora indecisi su quando avere figli, perché ci sono tante cose che vogliono fare». Se fosse questa la ragione vera di una simile strabiliante invenzione, dovremmo perlomeno chiederci come possa accadere che persino il tempo in cui mettere alla luce un bimbo debba essere snaturato. E la risposta al quesito potremmo forse  trovarla nelle pieghe di una riflessione sui risvolti di un mondo edonista, preda di egoismi di varia natura, di una società dell’avere che soppianta l’essere, anche quando quell’essere ha le fattezze di un embrione. Come se non ci fosse di mezzo l’amore. Oltre il tempo scandito da un computer. Vogliamo invece pensare che Fertility Calculator serva piuttosto ad aiutare le donne (delle quali, in verità, si sono maggiormente preoccupati gli esperti) a gestire meglio la loro fertilità e a valutare la procreazione medicalmente assistita. Questa, ci pare, la cosa migliore.