Buttafuoco in politica sì o no? I pareri dei “colleghi” intellettuali

Pietrangelo Buttafuoco il governatore della Sicilia non lo vuole fare ma ormai l’incendio polemico nella destra è stato appiccato. Colpa delle parole di Giorgia Meloni: si è convertito all’Islam, FdI non lo voterebbe. E lui non l’ha presa bene: prima attacca: “Argomentazioni da pezzente”. Poi ci ripensa e promette che regalerà a Giorgia il Canzoniere di Ibn Hamdis. La leader di FdI a sua volta cita Houllebecq e il suo romanzo Sottomissione. Secondo lei la mission di una destra identitaria è anche difendere le radici cristiane. Del resto, va ricordato, erano i leghisti amici di Salvini a portare i maiali a spasso dove dovevano sorgere le moschee e non gli esponenti di Fratelli d’Italia. Salvini si tiene fuori dalla mischia (per ora) ma conferma che Buttafuoco a suo avviso è una delle migliori teste d’Italia. Lui, “mite e gentile”, è “il” musulmano ideale per la Lega: fossero tutti come lui non esisterebbe l’Isis… Ma come la vedono gli altri intellettuali? Insomma i “colleghi” di Pietrangelo Buttafuoco?

Alessandro Campi: un raffinato intellettuale ma governatore non ce lo vedo…

“La polemica Meloni-Buttafuoco? Ho visto, ho visto”, commenta Alessandro Campi. “Che dire… per una questione di buon senso io non stabilirei una pregiudiziale anti-islamica. Il problema è semmai un altro: e cioè se ha senso dal punto di vista politico candidare Pietrangelo, io lo trovo inadatto perché non ha mai amministrato una realtà complessa come la Sicilia. È un intellettuale raffinato ma bisogna capire se politicamente ha i requisiti e tra questi certo non rientra la sua fede religiosa. Se fosse buddista o ateo non cambierebbe nulla, la Sicilia merita un politico all’altezza…”.

Giampaolo Rossi: candidare un intellettuale è la scelta giusta?

Per Giampaolo Rossi, blogger e scrittore, le discriminazioni non vanno mai bene. “Tuttavia – osserva – io tranquillizzerei Giorgia. Perché in genere la conversione all’Islam degli intellettuali di destra corrisponde un po’ alla conversione al buddismo degli intellettuali di sinistra”. Tanto rumore per nulla allora? “La stessa nostra Costituzione stabilisce che chiunque può candidarsi se non ha perso i diritti civili ma la domanda da farsi è se ricorrere agli intellettuali così come un tempo si ricorreva ai tecnici o alla società civile è la strada più opportuna per rifondare la politica. Buttafuoco è bravissimo a scrivere a libri ma come se la caverebbe con la macchina amministrativa di una regione come la Sicilia? Se si puntasse a formare una nuova classe dirigente evitando le spettacolarizzazioni e le boutade mediatiche forse di certe polemiche non si sentirebbe neanche il bisogno”.

Vittorio Macioce: Meloni ha sbagliato, ma Buttafuoco dovrebbe evitare la politica

Vittorio Macioce, giornalista e animatore del Festival delle storie, reputa che sia un errore demonizzare l’Islam. Un errore, in verità, che viene commesso spesso e volentieri anche dalla Lega. “L’Occidente – osserva – deve essere un po’ più sicuro di se stesso, non cedere alla tentazione di cavalcare le paure. Siamo una società aperta e non è possibile adottare forme di intolleranza verso una fede religiosa. Del resto una cosa è un convertito come Buttafuoco e un’altra cosa sono i tagliagole dell’Isis. Allo stesso tempo penso che Buttafuoco dovrebbe evitare di buttarsi in politica”.