Brunetta: «La Casa della Speranza di Berlusconi è una nuova chance»

«Forza Italia, a tutta forza, va’ oltre te stessa, allarga i tuoi confini, senza l’ossessione di piantare la bandierina con il tuo nome e il tuo simbolo. Bisogna anzitutto riconquistare i non-più-votanti, cittadini con le nostre idee, che abbiamo perduto e vanno riconquistati, ma anche oltre. Alleanze forti e senza timore con la Lega e le altre forze minori e democratiche di centrodestra. Nasce così la Casa della Speranza, dai larghissimi perimetri, maggioritari, inclusivi, senza gelosie di gonfaloni, ma tutta tesa alla prosperità del popolo. Le idee le abbiamo, il carisma del leader è fresco e intatto». Lo scrive Il Mattinale ( www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo di Forza Italia della Camera dei deputati guidato da Renato Brunetta, all’indomani della presentazione della “Casa della Speranza”: il progetto che Silvio Berlusconi, vestendo i panni del rifondatore, ha illustrato agli amministratori azzurri.  «È una nuova offerta politica – si legge – È il quid in più, il delta, che è dato insieme dal combinato disposto dell’unità solida tra le forze che statuiscono un patto e approntano insieme il cantiere mai finito e sempre al lavoro del centrodestra programmatico e dalla personalità del candidato premier. Insomma: movimenti e partiti (Forza Italia, Lega, FdI, ecc) più lista della speranza che catalizza su di sé i frutti di questa unità».

Forza Italia: c’è una battaglia culturale da fare

E ancora: «Questo progetto destinato a essere maggioritario inizia a costituirsi oggi. C’è una battaglia culturale da fare. Essa colloca Forza Italia al centro del centrodestra unito, ma non solo: la pone nel luogo decisivo per cambiare l’Europa e cambiare l’Italia. La battaglia culturale per uccidere il mostro dell’austerità merkeliana, che non ha cittadinanza in nessuna grande tradizione politica europeista. La offriamo a Renzi e al Ppe, come ancora di salvezza nazionale ed europea. La ricostituzione di un’Europa nuova, di un’Italia prospera, passa da quella che abbiamo chiamato reflazione, che è il ripristino della legalità negli scambi commerciali tra i Paesi europei, che oggi la Germania e i Paesi del Nord violano impuniti. Se qualche pm vorrà interrompere questo percorso di salvezza politica con mosse contro la libertà personale di Silvio Berlusconi, non staremo fermi e seduti. Vigilanza democratica, la chiamavano i compagni di oggi al potere».

Brunetta: l’obiettivo é l’unità e il recupero del non voto

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia la Camera parlando con i giornalisti ha sottolineato che «in tutti i sondaggi il centrodestra è ormai appaiato al centrosinistra. Renzi è in caduta libera, così come il suo Partito democratico. Il centrodestra unito potenzialmente è vincente». Per Brunetta, «è un bene, se il centrodestra, come ha spiegato anche Berlusconi, riuscisse anche ad acquisire una parte del non voto, la parte di centrodestra di non voto, il centrodestra sarebbe vincente». E poi ha concluso: «Questo è il nostro progetto. Unire tutto il centrodestra e convincere una parte consistente del non voto ad andare a votare, e ovviamente non votare a sinistra. Questo sembra possibile, anche perché quello che sta avvenendo in giro per l’Italia, da Roma alla Sicilia, dalla Calabria a Milano, fa ben sperare. La sinistra è in fase di implosione avanzata, basta poco: unificazione del centrodestra, leadership e un nuovo governo che sostituisca questo».