A Bertinotti l’eredità D’Urso: ora rinunci al vitalizio, come promesso (video)

«Fausto Bertinotti, dalla lotta al capitalismo all’eredità dai capitalisti, piccoli compagni crescono». Nel tweet al vetriolo di Maurizio Gasparri è racchiusa la vicenda al limite del grottesco che riguarda il mezzo milione di euro che l’ex segretario di Rifondazione comunista ha ricevuto in eredità da Mario D’Urso, il banchiere internazionale ed ex senatore, morto il 5 giugno scorso. Nelle disposizioni testamentarie D’Urso ha lasciato all’amico Bertinotti circa un miliardo di vecchie lire. Della questione Bertinotti si guarda bene dal parlare. Per lui, al Corriere della Sera, ha parlato la moglie Lella. «Non parlo di un’eredità che è soltanto virtuale», ha risposto la signora Bertinotti a precisa domanda.

Mario D’Urso ha lasciato a Bertinotti 500mila euro

In realtà, i soldi sono tutto tranne che virtuali. Il riferimento è semmai al fatto che i tempi tecnici per la distribuzione materiale dell’eredità all’ex presidente della Camera dovrebbero essere piuttosto lunghi. Gli esecutori materiali del testamento del senatore di Rinnovamento italiano e consigliere di Lehamn Brothers dovranno individuare tutti i suoi conti correnti sparsi per il mondo. Attività non facile dato che D’Urso, in quanto finanziere internazionale, avrà avuto più di qualche risparmio da parte. E non dentro un salvadanaio o sotto un materasso. Quindi i coniugi Bertinotti dovranno pazientare almeno un anno prima di intascare il mezzo milione di euro. E mentre si parla di questa amicizia singolare tra il segretario comunista e il banchiere, qualcuno ha ripescato in Rete il proposito di rinunciare al vitalizio di centomila euro l’anno come promesso al programma La Zanzara su Radio 24. «Se mi toglierei il vitalizio? Se mi dessero qualcos’altro per vivere sì – prometteva nell’intervista del 2 novembre 2001 – se mi dessero una pensione sì. Ho lavorato una vita e ho diritto ad una pensione, poi come si chiami non conta, basta che sia congrua con ciò che ho versato». Sarà stata una promessa virtuale?