La Merkel ottiene il sì dal Bundestag ma le banche greche non riaprono

Lunedì mattina le banche greche non riapriranno come preannunciato dal ministero delle Finanze. Lo rendono noto i media locali citando un annuncio dello stesso dicastero diffuso ad Atene  secondo cui riapriranno solo le succursali che offrono servizi ai pensionati privi di carte di credito o bancomat. Insomma , la situazione in Grecia diventa giorno dopo giorno più difficile. Il ministero delle Finanze e la Banca di Grecia stanno esaminando tutte le possibilità e i dettagli tecnici in modo che le banche possano riaprire al più presto possibile”, è detto nel comunicato del ministero come riferito dal sito GreekReporter. Il tal modo l’annuncio smentisce le precedenti notizie riguardanti la riapertura di tutte le filiali a partire da lunedì prossimo. Lunedì saranno aperte solo quelle circa 1.000 filiali in tutta la Grecia che nei giorni scorsi hanno fornito assistenza esclusivamente ai pensionati privi di carte di credito e di carte bancomat per il prelievo di 120 euro settimanali dal loro mensile. Secondo i funzionari di banca, sono sorte diverse difficoltà tecniche che impediscono l’apertura di tutte le filiali delle banche in quanto è ancora in vigore il controllo dei capitali e il limite dei prelievi a 60 euro al giorno.

Grecia, via libera del Bundestag per il salvataggio di Atene

Intanto, arriva il via libera del parlamento  tedesco alle trattative sul pacchetto salva-Grecia. Con il voto dato dal Bundestag tadesco, il governo di Angela Merkel è autorizzato ad avviare le trattative per il terzo pacchetto di aiuti ad Atene. Il Parlamento dovrà successivamente votare di nuovo, per approvare l’accordo definitivo. Nel corso del dibattito, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha ringraziato il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble per il suo lavoro sulla Grecia. E il Parlamento tedesco gli ha dedicato un lungo applauso. “Lo facciamo per la gente in Grecia, ma lo facciamo anche, e proprio allo stesso modo, per la gente in Germania”, ha continuato Merkel chiedendo al Parlamento di votare “sì”. Sul nuovo prestito alla Grecia si è soffermato anche il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. “Abbiamo un accordo sul prestito ponte e 7,16 miliardi di euro arriveranno in tempo ad Atene per lunedì – ha detto – “La questione del debito è di nuovo in agenda, si è pronti a discuterla ma è chiaro, come ha detto l’Eurosummit, che non ci sarà nessun ‘haircut’ del valore nominale, ma come fare non so ancora dirlo, sta ai Paesi della zona euro deciderlo, la Commissione non è un creditore”.