Amaro battesimo per Emiliano: contestato e colpito da un calcio

Pessimo esordio da governatore per Michele Emiliano alle prese con la prima seduta della Giunta regionale a Taranto. Arrivato davanti alla Provincia in perfetto orario, il presidente della Regione Puglia, di provata fede democratica, è stato duramente contestato da disoccupati e operai. Accanto a qualche sostenitore arrivato per applaudirlo c’era anche chi lo ha attaccato gridando “Lavoro, lavoro”. In mezzo alle urla un uomo si è sfilato e ha cercato di aggredire Emiliano dandogli un calcio che non ha prodotto conseguenze per il governatore, che ha preferito minimizzare dicendo di non essersene neanche accorto.

La folla contro Emiliano

Diversi gli striscioni esposti dai manifestanti sotto la sede della Provincia: da “’Emiliano, ora prima di tutto il lavoro” a “L’altoforno che uccide va fermato, il lavoro operaio va tutelato” passando per “Ilva di Riva, Ilva di Stato: operai ammazzati cittadini inquinati”. Nel mirino l’ultimo decreto approvato dal Consiglio dei ministri sull’Ilva dopo l’incidente che ha visto la morte di Alessandro Morricella, il 35enne morto per le gravi ustioni dopo essere stato travolto da una fiammata. Le contestazioni, naturalmente, non hanno impedito il rispetto del calendario della giornata: prima  l’insediamento con il discorso di Emiliano, alla presenza dei rappresentanti istituzionali cittadini,  poi le audizioni di 38 fra associazioni, parti sociali e rappresentanti istituzionali, tra i quali l’Arpa, la Camera di commercio, l’Università, i sindacati, gli Ordini, le associazioni datoriali e dei commercianti, le associazioni di volontariato e ambientaliste e delegazioni di lavoratori di aziende in crisi.