A 20 anni dal genocidio di Srebrenica la Bosnia ricorda i suoi ottomila morti

Una fila di 136 feretri, ricoperti da drappi verdi, aspettano nell’obitorio di Visoko, alle porte di Sarajevo, di essere caricati mercoledì sui camion per l’ultimo viaggio: sono le vittime del genocidio di Srebrenica, identificate col test del Dna dallo scorso undici luglio ad oggi, che verranno tumulate sabato, vent’anni dopo la strage, al cimitero e memoriale di Potocari. Aspettano già pronte 136 nuove tombe, accanto ai 6.241 sepolcri già esistenti, e nei giorni scorsi sono state poste, come d’uso a un anno di distanza dalla sepoltura, le steli funerarie sulle tombe delle 175 vittime inumate l’anno scorso. Tutto è pronto per la commemorazione degli 8.372 musulmani di Srebrenica, scomparsi in soli quattro giorni dopo la caduta della cittadina – “area protetta dell’Onu” – nelle mani dei serbo bosniaci nel luglio 1995. Le vittime più giovani tra quelle che verranno inumate quest’anno sono otto sedicenni, che verranno seppelliti accanto ai loro padri.

Strage Srebrenica: oltre ottomila vittime

Il più anziano tra i 136, invece, è Jusuf Smajlovic, che al momento della morte aveva 75 anni. Sabato prossimo sono attese a Potocari almeno 50.000 persone e, ha annunciato il sindaco Camil Durakovic, 85 delegazioni dall’estero. Si prevedono 15 interventi da parte di varie autorità, nel capannone della ex fabbrica di batterie per auto, che era la base dei caschi blu olandesi e oggi fa parte del Memoriale, di fronte al cimitero e all’area consacrata dove avrà luogo il rito religioso. La commemorazione di fatto inizia domani, nel villaggio di Nezuke, dove stanno confluendo centinaia di persone da varie parti della Bosnia e da dove partirà la “Marcia della pace”, lunga 110 chilometri, per percorrere a ritroso la “via della morte” dei 15 mila disperati che cercarono salvezza a Tuzla, territorio sotto il controllo del governo di Sarajevo, dove pochi arrivarono. Si prevede la partecipazione di 10.000 persone che arriveranno a Potocari la sera di venerdì, alla vigilia della commemorazione.