Unioni civili, attenti al trucco del Pd: è matrimonio gay a tutti gli effetti

Attenti al trucco. Il ddl Cirinnà (Pd)  sulle unioni civili è «una legge impresentabile»: lo scrivono a deputati e senatori 58 intellettuali, che firmano una lettera promossa dal sociologo Massimo Introvigne, presidente dei comitati Sì alla famiglia, e dal magistrato ed ex parlamentare Alfredo Mantovano. I firmatati affermano che per raggiungere l’obiettivo di una società rispettosa e aperta nei confronti delle persone omosessuali lo strumento più adeguato è un testo unico – sul modello di quello presentato in Parlamento da Sacconi e Pagano a proposito di unioni civili- che elenchi i diritti e doveri che derivano dalle convivenze in materia di visite in ospedale, in carcere, locazioni e così via. La proposta di Monica Cirinnà sulle unioni civili, secondo i firmatari, propone invece un istituto sostanzialmente uguale al matrimonio, già aperto alle adozioni in alcune ipotesi. Tra i firmatati, nomi noti del mondo cattolico – dalla giornalista Costanza Miriano a Maria Luisa Di Pietro e al neurochirurgo Massimo Gandolfini, dal presidente di sezione della Corte di Cassazione Mario Cicala all’economista Ettore Gotti Tedeschi, passando per i presidenti dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, dell’Associazione Medici Cattolici Italiani e di Scienza e Vita – ma anche accademici di ogni orientamento religioso ed esponenti delle comunità ortodosse, protestanti di orientamento conservatore, avventiste, mormoni, oltre al presidente dell’Alleanza Evangelica Italiana. La lettera è stata consegnata nella sede romana dei comitati Sì alla famiglia ai parlamentari che hanno risposto ai precedenti manifesti di Sì alla famiglia costituendo un Comitato dei parlamentari per la famiglia, che alla Camera ha finora raccolto una sessantina di deputati e ha iniziato le attività anche al Senato. La lista degli aderenti sarà pubblicata nei prossimi giorni sul sito dell’associazione.