Ultimatum dell’Ue ad Atene. In vista un incontro tra Tsipras e Juncker

È un ultimatum quello del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker al premier greco Alexis Tsipras: Atene deve sciogliere i nodi e dare una risposta all’Europa dopo i continui rinvii resi ancora più irritanti dopo il duro discorso in salsa antieuropea pronunciato da Tsipras in Parlamento alla vigilia del G7. Mercoledì, salvo cambi di programma, potrebbe essere il giorno della verità.

L’ultimatum a Tsipras

«Il premier greco non ha ancora presentato alcuna proposta alternativa, spero lo faccia presto», ha ribadito Juncker a margine del G7 con toni solo apparentemente concilianti dopo aver rifiutato di incontrare Tsipras. «Escludo ancora una uscita della Grecia dall’euro – ha detto il presidente della commissione Ue – ma è arrivato il momento che Tsipras faccia le sue proposte perché una deadline c’è e si avvicina». Chiaro il messaggio con cui è arrivato in Baviera per il G7 : da una parte tranquillizzare i leader, dall’altra mettere alle strette  Atene. «Tsipras aveva detto che avrebbe presentato la proposta giovedì, non lo ha fatto. Poi venerdì, non lo ha fatto. Adesso spero che arrivi a breve», ha detto Junker sottolineando che potrebbe valutare la proposta con il premier ellenico mercoledì prossimo a Bruxelles a margine del vertice sull’America Latina. «Però prima vorrei studiarla», ha aggiunto.

L’ottimismo di Atene

«Grecia e creditori possono raggiungere un accordo abbastanza presto», ha detto a Bloomberg Tv George Stathakis, ministro dell’Economia greco, spiegando che c’è spazio per un compromesso. Stando ad indiscrezioni raccolte al G7, un funzionario del governo francese ha detto che si vuole una soluzione prima del 14 giugno e che i leader coinvolti nel negoziato avranno un incontro separato con il direttore generale del Fmi, Lagarde, mentre un eventuale incontro tra Hollande, Merkel e Tsipras ci sarà solo se c’è speranza di un’intesa.