Ue e Grecia ai ferri corti. Juncker furioso con Tsipras: «Dica la verità»

Ue e Grecia ai ferri corti. “Incolpo il governo di Atene perché racconta cose che non sono state proposte dalla Commissione Ue”. È questo il duro attacco di Jean Claude Juncker, presidente della Commissione Ue di Bruxelles,  che afferma di “non esser a favore” dell’aumento dell’Iva su medicine e elettricità e di aver proposto invece tagli alla difesa e “un piano di investimenti da 35 miliardi fino al 2020”.

Il ministro delle Finanze greco Janis Varoufakis non vede da parte sua  “margini per altre concessioni” nei confronti dei creditori. Lo ha detto allo Spiegel on line. Le proposte ad Atene da parte dell’Ue e del Fmi sono “dure e disumane”, ha aggiunto, sostenendo che tocca alla Germania. Sul fronte dellla Bce, così ha dichiarato il consigliere olandese della Bce, Klaus Knot: “Per i prestiti d’emergenza Elache tengono a galla la Grecia continuerà ad essere “business as usual” fino a quando il Paese non farà default sul suo debito pubblico.

La bufera che s’annuncia non sembra al momento impensierire  i mercati che rimangono in finestra in attesa degli imminenti vertici Ue.  Per le Borse europee e per Milano è stata infatti una giornata interleocutoria. Tutte le piazze finanziarie del Continente sono  ancora in tensione sulla Grecia, con Atene che ha accusato il terzo scivolone consecutivo: in Piazza Affari l’indice Ftse Mib è salito dello 0,25% finale a 22.383 punti, l’Ftse All share è cresciuto dello 0,28% a quota 23.808.